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Alessandro Gioiello

"Fuori tempo"


fuori tempo
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 44

Formato: 15x22 cm

Data di pubblicazione: 13-04-2017

Testi di: Alessandro Botta, Alessandro Gioello.

A cura di Alessandro Botta. Progetto grafico e impaginazione Serena Gamba.

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 14.00

Prezzo ebook: 2.99 €

Formato ebook: .pdf

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Alessandro Gioiello - Fuori Tempo
a cura di Alessandro Botta

Intesa come breve monografia, Fuori tempo si concentra sulle opere recenti dell’artista Alessandro Gioiello, restituendo uno spaccato caratteristico della sua più complessiva produzione.
Accanto alle immagini delle opere (che includono sia la serie dei collages, che i lavori realizzati con la lana su Velcro), una dichiarazione dell’artista ed un testo critico completano la pubblicazione, avvicinando il lettore alla comprensione del suo lavoro.

"Deve esserci un errore. Scambiare una forbice per pennello. Ricordo il preciso momento in cui un raggio di luce ha condotto il mio sguardo sull’apertura di una giacca in primavera. I colori si erano sedimentati proprio lì, in uno spazio nascosto, infinitesimale, senza un ordine o cause apparenti. Vita en plein air. La Pittura è nell’aria, o meglio, dell’aria. Polveri sottili, epidermide di sconosciuti, particolati particolari. Tutti insieme a vagare perpetuamente senza riposo e direzione.
Deve esserci un errore. Scambiare un bisturi per matita. Per mostrarsi incisivi, in arte e nella vita, mostrare gli incisivi. Eppure penso di essere una persona mite. Mi approprio delle immagini e delle vite d’altri perché più gustoso che progettarne una nuova con solo delle matite. Intanto continuo a ripetere fino alla noia che dovrei imparare a dipingere." (Alessandro Gioiello)

"Il lavoro di Alessandro Gioiello si colloca in aperta sfida e confronto con l’arte antica, proponendo nuove alternative di osservazione. Ed ecco che opere come Due cani da caccia di Jacopo Bassano o l’Adorazione dei magi di Giorgione entrano rispettivamente in dialogo (o cortocircuito) visivo con una marina e una natura morta olandesi, verificando inaspettate possibilità compositive. Un procedimento che si spinge oltre, connettendo gerarchie di linguaggi e iconografie molto differenti tra loro: è il caso delle opere settecentesche La Bièvre di Hubert Robert e Vue sur les chutes à Tivoli di Jean-Joseph-Xavier Bidauld che, nei montaggi realizzati, entrano in comunicazione con frammenti comuni, rintracciati sulla stampa periodica di ampia diffusione." (Alessandro Botta)

 

alessandrogioiello.blogspot.it

 

 

 

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