Descrizione
“Il pittore di Zoagli” è l’appellativo popolare valso a Luigi Santini per la sua qualità di pittore molto attivo nel lavoro en plain air sugli scogli di Zoagli, città dove lui, nato sulle boscose colline della Val di Taro nel 1932, scelse di vivere la sua vita durante tutta la seconda metà del secolo scorso fino alla morte, nel 2018. Fu un pittore capace di ubbidire alla sua vocazione per l’arte, alla quale si dedicò inizialmente da autodidatta e poi confortato dall’incontro col maestro macchiaiolo toscano Ulderico Giovacchini, allievo di Fattori, fino a raggiungere e sviluppare una propria cifra espressiva pittorica. Santini fu capace di farsi apprezzare da un vasto pubblico attraverso mostre realizzate con metodo e continuità nelle gallerie delle maggiori città del Nord Italia, compresa un’esposizione oltralpe a Parigi nel 1975. Ottenne in vita riconoscimenti tramite l’apprezzamento delle sue opere che raggiunsero anche Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Austria, America. Alcune sono custodite in pinacoteche e musei italiani.