Descrizione
Il volume illustra il progetto nato all’interno della clinica di cure primarie di Emergency ad Al Qarara, nella Striscia di Gaza, dove un semplice laboratorio di disegno ha offerto ai bambini uno spazio di espressione, immaginazione e cura. I disegni raccontano frammenti di quotidianità, desideri, paure e speranze attraverso lo sguardo dei più piccoli. Sono testimonianze preziose che invitano a riflettere sul significato dell’infanzia, della resilienza e del diritto a immaginare il futuro anche nei contesti più difficili. Un invito ad osservare la realtà da una prospettiva diversa: quella dei bambini che, anche nei momenti più difficili, continuano a trovare nell’arte uno spazio di espressione e possibilità.
“Molti disegni raccontano ciò che le parole non possono dire. Altri sono semplicemente giochi di colori, segni spontanei, tentativi di normalità. Gran parte dei disegni rappresenta una casa: una casa che, in molti casi, è stata distrutta dai bombardamenti e che è diventata una tenda. In quelle immagini essenziali si condensava una memoria spezzata e, allo stesso tempo, una forma di adattamento e sopravvivenza. In ogni caso, quei segni rappresentano uno spazio mentale in cui il conflitto non è assente, ma sospeso. Per qualche minuto, la realtà viene riorganizzata attraverso lo sguardo di un bambino” (dal testo di Carmine Creazzo).
Il volume è a cura di Forme in Bilico APS, con il patrocinio della Città di Torino – Istruzione e Politiche Giovanili e dell’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, con il sostegno di Fondazione OMI e in collaborazione con Emergency e Conserveria Pastis.