Descrizione
In questa sua nuova raccolta di versi, Marcella Saggese sembra guardare alla città come allo spazio di una peculiare, intensa topografia dei sentimenti. La città qui osservata e descritta è esplicitamente Torino, in poesie che portano spesso l’indicazione precisa di vie, piazze, giardini e monumenti. La città è spesso guardata dall’alto di una finestra, aperta su una piazza «così tonda da sembrare un medaglione», che è luogo elettivo di osservazione e al contempo sottile indizio di una possibile marginalità dello sguardo, come suggerisce anche il titolo della raccolta, dove la vita e l’esperienza urbana paiono contemplate da un punto di vista periferico, e non dal centro dell’azione. E anche dove compaiono altre città, come Bruxelles o Barcellona, anch’esse sono tendenzialmente viste da Torino, nella prospettiva costante degli affetti familiari, nel gioco ineludibile dei ricordi e dei ritorni delle persone care.