RE ELENA

Elena Re è critico d’arte e curatrice indipendente. Approfondisce l’arte italiana attraverso progetti culturali, mostre e pubblicazioni. Le sue ricerche spaziano nei territori del contemporaneo, dalla fotografia concettuale, all’architettura radicale, all’idea del multiplo. Su quest’ultimo tema ha presentato la mostra “Arte Povera and ‘Multipli”, Torino 1970–1975 alla galleria Sprüth Magers (Berlin, 2014) e alla Fondazione ICA (Milano, 2019–2020). È direttore scientifico dell’Archivio Giorgio Ciam, segue il percorso di molti artisti, e ha contribuito al riconoscimento internazionale dell’opera di Luigi Ghirri. Fra i suoi libri, “Luigi Ghirri – Project Prints. An Adventure in Thinking and Looking”, JRP|Ringier, Zürich 2012, pubblicato in occasione della mostra al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Ha co-curato la mostra “Tutto. Perspectives on Italian Art” al Museion (Bolzano, 2018–2019) e alla Sammlung Goetz (München, 2019–2020) con catalogo edito da Hatje Cantz. Ha curato la mostra “Gilardi: Tappeto-Natura” a Magazzino Italian Art (Cold Spring, NY, 2022–2023) con catalogo edito da Magazzino Italian Art Foundation. Ha presentato l’esposizione “150 anni di Omaggio all’Ingegno. Mario Cresci per Jacobacci & Partners” alla Reggia di Venaria (Venaria Reale, Torino, 2022–2023). Citando i suoi ultimi progetti in ambito pubblico, nel 2025 ha curato la mostra “Carol Rama – Unique Multiples” al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e ha presentato “Giorgio Ciam – Essere un altro” alla Reggia di Venaria, nel contesto di Exposed Torino Foto Festival. Dal 2003 è curatrice della collezione “Arte e Progetto” di Jacobacci & Partners.