RAGAGNIN LUCA

Inizia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all’inizio degli anni Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo Cammin leggendo e pubblicata l’anno successivo dall’editore Scheiwiller.

Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar in Montenegro e un’antologia di sue poesie viene tradotta in serbo-croato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, ha tenuto una rubrica fissa su Duel, mensile di cinema e cultura dell’immagine.

Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival della scienza di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione della compagnia del Teatro della Tosse.

Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull’autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking life, che va in scena al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The wedding singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte[1].

È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21, Agenzia Pertica[2], Pontescuro[3], Il bambino intermittente[4]), racconti (tra gli altri, Pulci, Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie, La balbuzie degli oracoli e Un solco senza seme), tradotte in Francia, Montenegro, Polonia, Portogallo, Romania e Svizzera.

Nelle vesti di paroliere ha scritto testi di canzoni, tra gli altri, per Antonello Venditti, Delta V, Garbo, Gigi Restagno, Lucia Minetti, Mao, Mina, Serena Abrami, Subsonica e Totò Zingaro.