Descrizione
Il volume documenta la mostra di Paolo Gubinelli “Non sono un poeta, amo incidere la mia parola” allestita nei suggestivi spazi della Residenza Sabauda Villa della Regina a Torino.
L’esposizione è concepita come un dialogo silenzioso tra luce, materia e parola che accompagna nell’universo lirico e sperimentale dell’artista. Un percorso che attraversa la molteplicità dei materiali da lui utilizzati, con un’attenzione speciale per la carta. Fulcro dell’esposizione è infatti la ricerca di un equilibrio tra immagine e parola, tra segno visivo e testo scritto, nel contesto d’eccezione di Villa della Regina. Le opere offrono uno sguardo ravvicinato su questa riflessione creativa: le “Incisioni” su carta piegata portano la luce in dialogo con la materia e con gli apparati decorativi della residenza; i “Graffi” ad acquerello e colori in polvere evocano la fragile bellezza del luogo; i cartoncini circolari intendono ricordare i ventagli su stoffa o carta dipinti a mano che nel Settecento ornavano le pareti del cosiddetto Gabinetto delle Ventaglyne. Una sezione è dedicata alle opere che intrecciano il segno artistico con i versi di grandi poetesse, creando una sinergia profonda tra arti visive e scrittura. Accanto ai lavori su carta, trovano spazio anche rilievi in ceramica dipinta, in dialogo ideale con le preziose porcellane che un tempo arricchivano le collezioni storiche della villa. A completare il racconto, le voci autorevoli di importanti critici italiani – in particolare torinesi – come Giulio Carlo Argan, Mirella Bandini e Paolo Fossati, che con le loro riflessioni illuminano la poetica e il percorso creativo di Gubinelli.