COMBA MAURO
Presiede il Cenacolo studi “Michele Ginotta” di Barge, per il quale organizza, dal 2004, un simposio di poesia nelle forme chiuse della tradizione italiana. Un’antologia del decennale del simposio è stata editata per i tipi Interlinea di Novara (2013) mentre, dal 2015, cura la pubblicazione dei testi vincitori in una plaquette rilegata a mano, secondo antiche tecniche giapponesi, da Luca Cisternino. Ha riportato alla luce testi antichi della tradizione letteraria locale: due poemetti eroicomici settecenteschi (“Avventure di Barge”, 2004; “La partita del tavolasso da Barge a Bibiana”, 2023), una lauda del sec. XVI (“Alli sancti Innocenti”, 2006) e un poemetto trobadorico del XV secolo di Amedeo Malingri (2007).
Per i tipi Prinp si vedano “Sulle tracce di Nisbet: orme in luce, orme sulle chine”, in Andrea Nisbet, “Tracce di china”, 2020; “Di materia in materia, a Luigi Stoisa”, in Stoisa, “Di materia in materia”, 2024. Su Stoisa e Nisbet ha, inoltre, scritto “Nei [di]segni dei sogni”, in “Luigi Stoisa, il sogno”, Marsilio, Venezia, 2004; “Nisbet. Alberi alle origini (alle scaturigini) delle poleis”, in Andrea Nisbet, “D’intorno”, Biasutti & Biasutti, 2022. Oltre a testi su Serghej Potapenko (“En Plein Air” di E. Privitera, 2023-2024) ha composto un sonetto per i “Dormienti” di Hilario Isola (Bagnolo P.te – Barge, 2022) e il ritratto in un haiku per Stoisa (“La grande sete”, Primalpe, 2024). Suoi testi su Montale, Pirandello e Vasco Are sono apparsi sugli “Atti” dei Convegni bardinetesi, a cura di G. Balbis, Università di Genova e di Torino, CZ edizioni, Genova, 2008-2009.
Ha tradotto Saffo e gli epigrammi attribuiti a Platone (“Almanacco del Parnaso”, CZ edizioni, Genova, 2006-2008). Ha fatto parte del gruppo poetico “003 e oltre”, fondato da G. Bárberi Squarotti, G. Amoretti e G. Balbis pubblicando, inoltre, “Kassàndres-o(d)ysìa”, con sovraccoperta e 10 illustrazioni di Luigi Stoisa, grafica di Pietro Palladino, En Plein Air di Elena Privitera, Pinerolo, 2002, e “Διαλογοι (dialogando con Leucò)”, “La valle dei varchi” n. 2, “Val Bormida e dintorni: voci, immagini, personaggi”, a cura di G. Balbis, Bardineto, 2006. Testi teatrali: “Some Short Jazz Monologues”, uno dei quali – “Honky Tonky Honky Monky” – è stato scritto a quattro mani con Toni Bertorelli tra il 2016 e il 2017. “Sapevo cosa fosse il mare, sapevo cosa fosse il male, non sapevo ci fossero i fiori, i fiori del male nel mare”, “Sipario”, anno LXXIII, nn. 823 / 824, feb. 2019 (editato, successivamente, con il titolo “Africa”, in una plaquette in 100 esemplari numerati, grafica e rilegatura a mano, nell’antico stile giapponese Nobiru gajō, di Luca Cisternino, 2024); “Genesis”, inserito in un più ampio progetto musicale, coreografico e teatrale, dal titolo “La gabbia. E l’agnello si sdraia a Broadway” (regia A. Paglietti, ideazione a cura di A. Paglietti e P. Lazzerini). Rappresentazioni: Festival Internazionale “Genesis Day”, teatro Vaccaj, Tolentino, 17 luglio 2021; teatro san Raffaele, Roma, 11 marzo 2023. In ambito artistico, due sue opere (“Seme d’artista”), realizzate in collaborazione con Andrea Nisbet, sono state esposte alla galleria Biasutti & Biasutti di Torino (“Echi”, 9 maggio – 29 giugno 2024), testo del catalogo di Gloria Moure, “Postilla” dell’autore. Un suo lavoro della serie “Pliniana” è stato pubblicato sul catalogo Luigi Stoisa, “Di materia in materia”, Prinp, Torino, 2024.
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Presiede il Cenacolo studi “Michele Ginotta” di Barge, per il quale organizza, dal 2004, un simposio di poesia nelle forme chiuse della tradizione italiana. Un’antologia del decennale del simposio è stata editata per i tipi Interlinea di Novara (2013) mentre, dal 2015, cura la pubblicazione dei testi vincitori in una plaquette rilegata a mano, secondo antiche tecniche giapponesi, da Luca Cisternino. Ha riportato alla luce testi antichi della tradizione letteraria locale: due poemetti eroicomici settecenteschi (“Avventure di Barge”, 2004; “La partita del tavolasso da Barge a Bibiana”, 2023), una lauda del sec. XVI (“Alli sancti Innocenti”, 2006) e un poemetto trobadorico del XV secolo di Amedeo Malingri (2007).
Per i tipi Prinp si vedano “Sulle tracce di Nisbet: orme in luce, orme sulle chine”, in Andrea Nisbet, “Tracce di china”, 2020; “Di materia in materia, a Luigi Stoisa”, in Stoisa, “Di materia in materia”, 2024. Su Stoisa e Nisbet ha, inoltre, scritto “Nei [di]segni dei sogni”, in “Luigi Stoisa, il sogno”, Marsilio, Venezia, 2004; “Nisbet. Alberi alle origini (alle scaturigini) delle poleis”, in Andrea Nisbet, “D’intorno”, Biasutti & Biasutti, 2022. Oltre a testi su Serghej Potapenko (“En Plein Air” di E. Privitera, 2023-2024) ha composto un sonetto per i “Dormienti” di Hilario Isola (Bagnolo P.te – Barge, 2022) e il ritratto in un haiku per Stoisa (“La grande sete”, Primalpe, 2024). Suoi testi su Montale, Pirandello e Vasco Are sono apparsi sugli “Atti” dei Convegni bardinetesi, a cura di G. Balbis, Università di Genova e di Torino, CZ edizioni, Genova, 2008-2009.
Ha tradotto Saffo e gli epigrammi attribuiti a Platone (“Almanacco del Parnaso”, CZ edizioni, Genova, 2006-2008). Ha fatto parte del gruppo poetico “003 e oltre”, fondato da G. Bárberi Squarotti, G. Amoretti e G. Balbis pubblicando, inoltre, “Kassàndres-o(d)ysìa”, con sovraccoperta e 10 illustrazioni di Luigi Stoisa, grafica di Pietro Palladino, En Plein Air di Elena Privitera, Pinerolo, 2002, e “Διαλογοι (dialogando con Leucò)”, “La valle dei varchi” n. 2, “Val Bormida e dintorni: voci, immagini, personaggi”, a cura di G. Balbis, Bardineto, 2006. Testi teatrali: “Some Short Jazz Monologues”, uno dei quali – “Honky Tonky Honky Monky” – è stato scritto a quattro mani con Toni Bertorelli tra il 2016 e il 2017. “Sapevo cosa fosse il mare, sapevo cosa fosse il male, non sapevo ci fossero i fiori, i fiori del male nel mare”, “Sipario”, anno LXXIII, nn. 823 / 824, feb. 2019 (editato, successivamente, con il titolo “Africa”, in una plaquette in 100 esemplari numerati, grafica e rilegatura a mano, nell’antico stile giapponese Nobiru gajō, di Luca Cisternino, 2024); “Genesis”, inserito in un più ampio progetto musicale, coreografico e teatrale, dal titolo “La gabbia. E l’agnello si sdraia a Broadway” (regia A. Paglietti, ideazione a cura di A. Paglietti e P. Lazzerini). Rappresentazioni: Festival Internazionale “Genesis Day”, teatro Vaccaj, Tolentino, 17 luglio 2021; teatro san Raffaele, Roma, 11 marzo 2023. In ambito artistico, due sue opere (“Seme d’artista”), realizzate in collaborazione con Andrea Nisbet, sono state esposte alla galleria Biasutti & Biasutti di Torino (“Echi”, 9 maggio – 29 giugno 2024), testo del catalogo di Gloria Moure, “Postilla” dell’autore. Un suo lavoro della serie “Pliniana” è stato pubblicato sul catalogo Luigi Stoisa, “Di materia in materia”, Prinp, Torino, 2024.
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