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Giulia Cannata e Giulia Gamarino

"T.I.M.E."


t.i.m.e.
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 40

Formato: 22x15 cm

Data di pubblicazione: 15-01-2016

Testi di: Francesca Canfora, Cristina Marinelli, Giulia Cannata, Giulia Gamarino

Progetto grafico di Luca Cubeddu

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 16.00

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T.I.M.E.
a cura di Giulia Cannata e Giulia Gamarino

N.I.C.E. Exhibition Project - II Edizione 2015
Paratissima 11 - Torino Esposizioni

Francesco Battaglia - Stefania Santarcangelo - Julien Cachki - Claudio Cravero - Lorenzo Confalonieri - Nicola Ghirardelli - Luca Onyricon Giglio - Matteo Tampone - Giulio Alvigini - Elena Hamerski - Arual Jay - Matteo Tampone - Eva Benso - Emilia Linnavuori - Nazareno De Santis - Silvia Giorgis - Arianna Bazzini - Enrico Ferrarini

"I ritmi serrati della vita quotidiana danno l’impressione di avere sempre meno tempo a disposizione. È soprattutto nella società odierna, frenetica, caotica e destabilizzante che la ricerca del controllo del tempo si intensifica. Secondi. Minuti. Ore. Giorni. Mesi. Anni. Ordinare e registrare queste unità di tempo dà l’impressione di poterlo dominare.
Sono diversi i modi, i sistemi e i tentativi che permettono di misurare questo susseguirsi ordinato di eventi creando così l’illusione di poterlo controllare, ma in realtà è la percezione stessa del tempo a esser sempre diversa e a cambiare. Esistono luoghi che sembrano aver preso una pausa dal tempo, in cui la misurazione ne risulta quasi impossibile. Case abbandonate, paesi e villaggi disabitati in cui il tempo si è bloccato proprio nel momento in cui l’uomo è andato via, trasmettendo così un’inquietante idea di sospensione e congelamento, sinonimo di una storia interrotta o di una fine infinita.
L’arte, in ogni sua declinazione, è in grado di immortalare lo scorrere del tempo trasformando una frazione di secondo in eternità. È capace di cogliere l’attimo che precede il boato, cristallizzare il gesto dinamico in posa statica creando così una nuova teoria del tempo che non dice nulla sull’oggetto in quanto tale ma racconta il momento stesso in cui è stato creato. Eppure, il tentativo di isolare gli istanti per renderli eterni si scontra sempre con il fatto che il tempo, inesorabilmente, scorre comunque: linearmente ordinato si rinnova ciclicamente e ritorna, anche se mai uguale a prima. La scansione periodica e a intervalli regolari di eventi ripetibili propone un’eternità senza inizio né fine. Il tempo, con l’avvicendarsi del giorno e della notte o delle stagioni, scandisce l’esistenza dell’uomo fin dalla sua nascita. Il suo fluire inesorabile plasma i volti e la memoria, modifica le percezioni di eventi passati, condiziona le scelte di azioni presenti e incide sui progetti futuri. In ogni essere vivente risiede l’ineluttabilità della fine, così come negli oggetti che lo circondano.
La successione illimitata, lineare e misurabile di istanti che scandisce la storia dell’umanità e si articola in passato, presente e futuro, in realtà non esiste: è semplicemente una dimensione relativa dell’animo umano. Non si ha il privilegio di possedere il tempo ma solo quello di decidere come impiegarlo. Si contrae e si dilata rispetto alle azioni che si compiono e ai luoghi in cui l’uomo si trova, indipendentemente dalla sua volontà: eterno è sicuramente il cruccio di non riuscire a decidere come e con che velocità far fluire il tempo, facendolo così diventare veramente proprio." (dalla presentazione di Giulia Cannata e Giulia Gamarino)

 

http://paratissima.it/x/n-i-c-e-exhibitions

 

 

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