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Stefania Spinazzola e Azra Bijedic

"Fragments"


fragments
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 36

Formato: 22x15 cm

Data di pubblicazione: 15-01-2016

Testi di: Francesca Canfora, Cristina Marinelli, Stefania Spinazzola, Azra Bijedic

Progetto grafico di Luca Cubeddu

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 16.00

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FRAGMENTS
a cura di Stefania Spinazzola e Azra Bijedic

N.I.C.E. Exhibition Project - II Edizione 2015
Paratissima 11 - Torino Esposizioni

Riccardo Erata - Giorgio Tentolini - Miscia Traman - Annalisa Di Meo - Noemi Alessandra - Sara Ciuffetta - Ludovica Guerrieri - Matteo Suffritti - Massimiliano Sitta - Annalisa Pisoni Cimelli - Stefano Canotti - Nicola Felice Torcoli - Vice

Le società sono composite e articolate, la realtà è complessa, difficilmente comprensibile nella sua totalità: ciò che riusciamo a coglierne sono interpretazioni incomplete, spesso imposte o veicolate. Nella società globale ognuno è portatore di identità multiple, ricopre più ruoli nei diversi contesti in cui agisce, entra in contatto con vari mondi reali e virtuali, è costantemente stimolato da un magmatico e invasivo flusso di immagini e informazioni parcellizzate, decontestualizzate, rielaborate. La segmentazione della contemporaneità conduce a una ricerca di senso in cui le certezze si confondono, sono immagini dai contorni mutevoli. Fallito il tentativo di comprensione oggettiva e totale del dato reale, l’attenzione si concentra su particolari e forme essenziali, alla ricerca di aspetti inconsueti che spingano a elaborare nuove interpretazioni. Lo sguardo può cadere allora su dettagli apparentemente non degni di attenzione, su frammenti dispersi, abbandonati o sedimentati nella memoria. Ci si muove in una trama di visioni scomposte, in un caleidoscopico gioco di rimandi che muove dal particolare al generale. Le micro-strutture rinviano a livelli di appartenenza più ampi. In una moltitudine di prospettive e verità precarie l’enfasi sulla minima parte è un tentativo di rievocare l’originaria unità e compattezza, o negarla definitivamente proponendo panorami alternativi e nuove chiavi di lettura.
I dettagli decontestualizzati provocano spaesamento, mettono in crisi, smontano stereotipi. La frammentazione di immagini e oggetti rimanda al rifiuto di verità e identità unicheeallarivendicazionedidignitàdiciòcheèconsiderato minoritario o imperfetto. All’immagine dai contorni netti e definiti subentra quella sfocata e incerta, all’oggetto integro e rispondente ai canoni di bellezza e perfezione si sostituisce quello logoro o incompleto. Identità fluide si sfaldano in figure dai confini sfumati o si presentano come superfici crettate in procinto di scomporsi nelle loro unità costitutive di base. Tasselli, ritagli e fotogrammi possono essere isolati e analizzati nella loro unicità. Una miriade di piccoli particolari che alludono all’impossibilità di cogliere la realtà nel suo insieme: parziali sono le informazioni che captiamo dai media, la conoscenza di noi stessi, l’efficacia della comunicazione, l’interpretazione del linguaggio e – di conseguenza – la comprensione dell’altro. I frammenti, che acquistano autonomia, possono essere utilizzati per dare vita ad assemblaggi frutto della fantasia o di un’interpretazione personale del reale, scenari fantastici o utopici, così come rifiuti e macerie generati dalla società dei consumi, in un continuo ciclo di produzione-rottamazione, possono essere rivalutati e investiti di nuovi significati diventando, come in un gioco dadaista, pretesti per creare realtà altre. Dalle certezze infrante si giunge così a nuove costruzioni di senso. (dalla presentazione di Stefania Spinazzola e Azra Bijedic)

 

http://paratissima.it/x/n-i-c-e-exhibitions

 

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