Vai alla scheda dell’autore
Ilaria Macchi e Camilla Mineo

"Ever Present Past"


ever present past
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 40

Formato: 22x15 cm

Data di pubblicazione: 14-01-2016

Testi di: Francesca Canfora, Cristina Marinelli, Ilaria Macchi, Camilla Mineo

Progetto grafico di Luca Cubeddu

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 16.00

Acquista Libro

EVER PRESENT PAST
a cura di Ilaria Macchi e Camilla Mineo

N.I.C.E. Exhibition Project - II Edizione 2015
Paratissima 11 - Torino Esposizioni

Mario Emme - Davide Forleo - Paolo de Cuarto - Pepecoibermuda - Francesca Lupo - Carlo Alberto Rastelli - Enrico Azzolini - Alessia Leporati - Nicla Ferrari - Erresullaluna - Corrado Riccomini - Matteo Galvano - Barbara Nati

"Il futuro incerto smarrisce e disorienta. I valori del passato, i ricordi e la memoria diventano rifugio sicuro dalle ansie del presente. Secondo la visione agostiniana del tempo il passato è memoria, il futuro attesa e il presente visione. Il tempo risiede nella mente umana che attende, considera e ricorda, ma le tracce del tempo fanno parte della quotidianità, anche se spesso non appaiono così evidenti. Muri scrostati, vecchie insegne e pubblicità permettono di conoscere le tracce persistenti del passato: nasce così la nostalgia per un mondo che non si conosce direttamente, ma solo attraverso riviste, tv, vecchie foto. Sono questi gli elementi su cui, concretamente, alcuni artisti lavorano rielaborandoli, rendendoli attuali e dando loro nuova vita: le opere trasportano così lo spettatore in un mondo parallelo, ma nello stesso tempo sono mediatrici di quotidianità.
La nostalgia del presente, famoso ossimoro titolo di una poesia di Jorge Luis Borges, descrive in modo efficace una condizione che connota la vita contemporanea: l’incapacità di vivere appieno il presente, in tutte le sue sfaccettature.
Da sempre letteratura, poesia e filosofia, da Omero a Saffo a Pasolini, si sono interrogati sul concetto di nostalgia e appare evidente che l’uomo vive il presente tra l’attesa del futuro (Kant) e la nostalgia delle origini (Plotino, Vico). Le opere d’arte del passato si rivelano spesso fonte di ispirazione per interpretare il presente, creando giochi di rimandi e citazioni. Già da Duchamp, Picasso, De Chirico l’arte riflette su se stessa e guarda al proprio passato, ma è a partire dagli anni ‘70 che gli artisti avvertono come non mai l’impossibilità di creare forme nuove e si diffondono così rivisitazioni, omaggi, citazioni dei capolavori dei maestri e la commistione tra tecniche moderne e antiche. Nel 1974 Renato Barilli sostiene che nella ricerca visiva, dopo anni di sperimentazioni, è emerso il desiderio o l’esigenza di fermare la corsa alla novità e di riflettere sul passato: L’unica strada consentita all’artista è quella di dover tornare indietro.
Il confronto con iconografie del passato crea unioni feconde che riescono a parlare del presente in maniera originale, creando inedite realtà in modo da suscitare una riflessione e una reazione: un dialogo aperto tra passato e presente che guida l’espressività artistica a 360 gradi.
La nostalgia diventa così un sentimento contemporaneo che sembra spiegare la larga diffusione di un gusto retrò che si ispira a un passato sempre più recente, dal cinema alla musica, dalle serie tv alla pubblicità, dagli abiti al design d’arredo.
Lo stile vintage si inserisce con naturalezza nella contemporaneità, dove il racconto e il recupero del passato diventa attuale: la potenza dei legami e i valori di un tempo creano un ponte verso il presente, raccontando così la vita e lo spirito di oggi." (dalla presentazione di Ilaria Macchi e Camilla Mineo)

 

http://paratissima.it/x/n-i-c-e-exhibitions

 

 

CONDIVIDI SU:
  • twitter
  • twitter
SEGUICI SU:
  • facebook
  • twitter
  • friend
  • tumblr
  • linkedin