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Isabella Spicuglia e Carla Palazzo

"Caves of Mind"


caves of mind
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 36

Formato: 22x15 cm

Data di pubblicazione: 14-01-2016

Testi di: Francesca Canfora, Cristina Marinelli, Isabella Spicuglia, Carla Palazzo

Progetto grafico di Luca Cubeddu

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 16.00

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CAVES OF MIND – Nelle oscure pieghe della mente
a cura di Isabella Spicuglia e Carla Palazzo

N.I.C.E. Exhibition Project - II Edizione 2015
Paratissima 11 - Torino Esposizioni

Michaela von der Heyde - Angela Viora - Daniele Pasquale - Rame13 - Daniello - Alla Chiara Luzzitelli - Paolo G. Tartarini - Guido Roggeri - Riccardo Bandiera - Irene Gittarelli - Sante Visioni - Marake - Eleonora Manca - Michele Liuzzi

"La mente dell’uomo è ricca di idee, fobie, pensieri generati da esperienze passate o da condizionamenti esterni racchiusi in rifugi, difficilmente accessibili, all’interno dei quali trionfa l’onnipotenza, la fantasia, dove qualunque cosa è permessa. Fin dalla seconda metà dell’Ottocento, grazie alla convergenza tra scienza, filosofia e arte, favorita dal Positivismo, l’oscura psiche diventa oggetto di studio e ricerca, soprattutto nel campo della psicoanalisi.
Se il Positivismo crede nella capacità degli individui di poter controllare la conoscenza reale di se stessi e del mondo esterno ed esercitare un governo razionale su entrambi, Freud, invece, considera tale pretesa di dominio un’illusione. Gran parte del comportamento deriverebbe, infatti, direttamente dall’inconscio, termine che indica nel linguaggio comune ciò che opera a un livello inferiore di consapevolezza, uno strato precosciente in cui esistono pensieri e impulsi non ancora censurabili dalla ragione, la zona oscura in cui processi e contenuti sono fuori dal diretto controllo di essa.
Attraverso l’uscita dai limiti della logica e l’immersione nell’Io più profondo, si scende a patti con la realtà o si escogitano modi per scavalcarla accedendo a un nuovo territorio, una surrealtà, in cui conciliare veglia e sogno e chiudere o ampliare i confini, mentali e fisici. Breton, influenzato dalla lettura de L’interpretazione dei sogni di Freud del 1899, dà vita al movimento artistico e letterario del Surrealismo dove il sogno e l’inconscio hanno un ruolo fondamentale e l’arte diventa strumento di incontro e fusione di elementi della percezione sensoriale e spirituale. Ma il Surrealismo non è l’unico a confrontarsi direttamente con la mente cosiddetta profonda. Fin dalla pittura paleolitica, infatti, ci sono esempi di trasfigurazioni della realtà, di deformazioni e mostri intesi come simboli magici e religiosi, di prospettive fantastiche, di macabre incisioni.
L’arte, dunque, basandosi sulla conoscenza scientifica della forza creativa del subconscio e la sua reazione a immaginazioni e pensieri, concede la possibilità di creare figure dietro le quali emergono dimensioni non misurabili, parte di un bagaglio sommerso che a tratti riaffiora dal regno dell’inconsapevolezza. L’opera diventa espressione di ciò che dorme nella mente dell’uomo, un istante di un personale viaggio compiuto dall’artista. Come in una fiaba oscura si incontrano creature umane o ibride, sogni, paure, delusioni che prendono forma di incubi, ricordi piacevoli velati da malinconia. Un cammino introspettivo che per l’artista diventa rifugio, evasione, crescita. Caves of Mind apre una finestra su questi mondi permettendo di sprofondare in essi e nei loro labirinti. Un percorso che crea un contatto con figure reali e fantastiche che compongono un universo infinito, dalle mille interpretazioni." (dall'introduzione di  Isabella Spicuglia e Carla Palazzo) 

 

http://paratissima.it/x/n-i-c-e-exhibitions

 

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