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	<title>Varie &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<description>Prinp Editoria d&#039;Arte 2.0</description>
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	<title>Varie &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<item>
		<title> DISEGNI DA GAZA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/disegni-da-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:26:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume illustra il progetto nato all&#8217;interno della clinica di cure primarie di Emergency ad Al Qarara, nella Striscia di Gaza, dove un semplice laboratorio di disegno ha offerto ai bambini uno spazio di espressione, immaginazione e cura. I disegni raccontano frammenti di quotidianità, desideri, paure e speranze attraverso lo sguardo dei più piccoli. Sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume illustra il progetto nato all&#8217;interno della clinica di cure primarie di Emergency ad Al Qarara, nella Striscia di Gaza, dove un semplice laboratorio di disegno ha offerto ai bambini uno spazio di espressione, immaginazione e cura. I disegni raccontano frammenti di quotidianità, desideri, paure e speranze attraverso lo sguardo dei più piccoli. Sono testimonianze preziose che invitano a riflettere sul significato dell&#8217;infanzia, della resilienza e del diritto a immaginare il futuro anche nei contesti più difficili. Un invito ad osservare la realtà da una prospettiva diversa: quella dei bambini che, anche nei momenti più difficili, continuano a trovare nell&#8217;arte uno spazio di espressione e possibilità.<br />
&#8220;Molti disegni raccontano ciò che le parole non possono dire. Altri sono semplicemente giochi di colori, segni spontanei, tentativi di normalità. Gran parte dei disegni rappresenta una casa: una casa che, in molti casi, è stata distrutta dai bombardamenti e che è diventata una tenda. In quelle immagini essenziali si condensava una memoria spezzata e, allo stesso tempo, una forma di adattamento e sopravvivenza. In ogni caso, quei segni rappresentano uno spazio mentale in cui il conflitto non è assente, ma sospeso. Per qualche minuto, la realtà viene riorganizzata attraverso lo sguardo di un bambino&#8221; (dal testo di Carmine Creazzo).<br />
Il volume è a cura di Forme in Bilico APS, con il patrocinio della Città di Torino – Istruzione e Politiche Giovanili e dell&#8217;Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, con il sostegno di Fondazione OMI e in collaborazione con Emergency e Conserveria Pastis.</p>
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		<title>Roberto Pissimiglia HAIRITAGE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/roberto-pissimiglia-hairitage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Le venti eredità</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettori accesi su un mestiere che da sempre è al centro della storia del costume e della società. Ogni capitolo di HAIRITAGE racconta di un’eredità eccellente, da approfondire e trasmettere alle nuove generazioni. Cinquanta case histories, curiose e affascinanti, che testimoniano il patrimonio culturale creato dall’acconciatura nei secoli. Da Matilda Harper, inventrice del franchising, a Marcel Grateau che brevetta i primi attrezzi del mestiere. Poi la storia di Antoine che si intreccia con quella di Coco Chanel e quella di Alexandre de Paris, coiffeur di Grace Kelly e dell’Haute Couture francese. Nella Swinging London troviamo Vidal Sassoon, l’architetto dei capelli e Leslie Cavendish il parrucchiere dei Beatles; quindi Sam McKnight divenuto famoso per il taglio di Lady D. A Barcellona, Llongueras ha lasciato la sua impronta di artista a trecentosessanta gradi e amico-biografo di Dalí. E ancora: Aldo Coppola ‘maestro del colore’, le sorelle Carita antesignane della ‘bellezza totale’, i fratelli Mascolo e Trevor Sorbie accanto ai quali si sono formati molti hairstylists contemporanei.</p>
<p>Roberto Pissimiglia, editore e giornalista, da cinquant’anni è una figura di riferimento nel mondo dell’acconciatura e della stampa specializzata. Esperto di moda, costume, arte e attualità, ha conosciuto tutti i grandi personaggi che hanno fatto la storia della coiffure.<br />
Figlio d’arte, eredita dai genitori la passione per l’editoria e il primo periodico che si occupa di bellezza e capelli: Estetica, che Roberto Pissimiglia porta in tutto il mondo creando un network di 18 edizioni, cartacee e online. Roberto Pissimiglia è imprenditore di successo, conferenziere, curatore di mostre fotografiche, professionista della comunicazione, con un largo seguito presso tutti gli operatori del settore in Italia e nel mondo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pino Chiezzi I SEGNI DEL DISCORSO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/pino-chiezzi-i-segni-del-discorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 15:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Un omaggio a Beppe Fenoglio</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ragione di questo omaggio a Beppe Fenoglio risiede nell’impressione che la lettura dei suoi scritti aiuti a vivere meglio.<br />
La motivazione è un amore persistente cui cerco di far fronte.<br />
Ho eseguito 100 disegni e scelto 100 brevi stralci di testi di Beppe Fenoglio tratti dall’edizione completa a cura di Dante Isella, Einaudi-Gallimard nella Biblioteca della Pléiade (1992).<br />
In dialogo con ciascun frammento di testo, ma senza alcuna intenzione didascalica, propongo un disegno a matita su carta: variazioni, sottrazioni e divagazioni a partire da fotografie da me scattate nelle Langhe a San Benedetto Belbo e dalle immagini d’archivio di Beppe Fenoglio. Cerco nel viso, nel corpo e nei luoghi segni evocativi della sua straordinaria scrittura.<br />
Dopo una prima rappresentazione verosimigliante mi allontano con semplificazioni, deformazioni, giochi di linea, forme e colori, tentando di cogliere aspetti propri di quello sguardo ed evocativi della sua fulminante capacità di scrittura.<br />
Per i disegni mi sono servito dei supporti e mezzi più semplici: carta, matita e in alcuni casi colori acrilici.<br />
Ho lavorato sino a che ho esaurito le forze per continuare.<br />
La destinazione di questo lavoro non ha inciso sulla mia motivazione a fare, anche la possibile destinazione camino non mi ha indotto a fermare questo tentativo di omaggio a Beppe Fenoglio. (dall&#8217;introduzione di Pino Chiezzi)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piera Perotti LEONARDO ERA UN INGENIERE AREONAUTICO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/piera-perotti-leonardo-era-un-ingeniere-areonautico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 19:03:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Durante la mia lunga carriera di Professoressa di Disegno e Storia dell’ Arte, trascorsa in numerosi Licei di Torino e Provincia, ho raccolto in un quaderno, che chiamavo nero a causa del colore della copertina, gli errori più curiosi che trovavo nei compiti in classe. Quando distribuivo gli elaborati corretti leggevo, mantenendo l’anonimato, gli strafalcioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Durante la mia lunga carriera di Professoressa di Disegno e Storia dell’ Arte, trascorsa in numerosi Licei di Torino e Provincia, ho raccolto in un quaderno, che chiamavo nero a causa del colore della copertina, gli errori più curiosi che trovavo nei compiti in classe.<br />
Quando distribuivo gli elaborati corretti leggevo, mantenendo l’anonimato, gli strafalcioni trovati. Gli studenti si divertivano e, intanto, comprendevano meglio gli argomenti trattati.<br />
Per semplificare la comprensione di chi legge, ho segnalato la versione corretta e ho disegnato alcune delle opere citate.<br />
Il motivo che mi ha spinto alla pubblicazione, oltre alla richiesta degli stessi studenti, è quello di suscitare un po&#8217; di ilarità in chi vorrà leggere questa raccolta.&#8221; (Dall&#8217;introduzione di Piera Perotti)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mauro Comba NITZSKY</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/mauro-comba-nitzsky/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 15:14:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Nietzsche Ditirambo Folie a Torino</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nitzsky. Nietzsche Ditirambo Folie a Torino&#8221; è un testo teatrale che si impernia sulla follia di F. Nietzsche (1844-1900) che si palesò, perdurando fino alla sua morte, il 3 gennaio 1889, quando il filosofo tedesco, che soggiornava in piazza Carlo Alberto, le si abbandonò nell’atto di un abbraccio fraterno a un cavallo stramazzato, frustato da un vetturino impietoso in piazza Carignano. Su questo nucleo tematico si snoda il delirio della mente, invasata e, nel contempo, svasata, del pensatore che, a Torino, aveva scritto, nel corso del 1888, &#8220;Il caso Wagner&#8221;, il &#8220;Crepuscolo degli idoli&#8221;, &#8220;L’Anticristo&#8221;, &#8220;Ecce homo&#8221; e &#8220;Nietzsche contra Wagner&#8221;, oltre a un consistente numero di lettere del suo cospicuo epistolario. Questo testo è, per chi lo ha scritto, un tentativo di approdo (o un naufragio non si sa quanto vissuto dolcemente) dopo essere salpati (era il 1987) dallo studio del Weichelt alla ricerca delle fonti dello &#8220;Zarathustra&#8221;. Di questo, e dei successivi attracchi consapevolmente effettuati nel corso di questa non breve navigazione, si rende conto nella nota bibliografica e nei ringraziamenti finali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>fannidada &#8211; Luca Ragagnin IL REGNO DEL SIGNOR HANS HOLBEIN</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/fannidada-luca-ragagnin-il-regno-del-signor-hans-holbein/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 17:28:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p class="p1"><strong>Edizione a tiratura limitata: 200 copie numerate, firmate, con l’inserto di un’opera d'arte</strong></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pericoli di invasione non ne abbiamo: nessun popolo confinante vorrebbe<br />
annettere un regno parlamentare con serre umane e bottoni per monete, che elegge gli Usurai per lotteria e non ha il mare.</p>
<p>Ispirato all’Alfabeto della Morte (1524) di Hans Holbein il Giovane – 24 capilettera che raccontano la danza macabra in ordine gerarchico, dal papa al bambino – questo volume reinterpreta ogni lettera in un componimento visivo e poetico.<br />
Fannidada e Luca Ragagnin danno vita a un dialogo epistolare fatto di versi surreali e immagini satiriche, giocando con pieni e vuoti in una fusione di storia dell’arte e memento mori contemporaneo.</p>
<p>“Sfogliando una copia della Grande Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse, abbiamo scoperto l’esistenza dell’Alfabeto della Morte, una serie di 24 capilettera realizzati nel 1524 dall’artista tedesco Hans Holbein il Giovane e incisi su legno da Hans Lutzelburger.<br />
Hans Holbein fu artista molto produttivo: durante la sua residenza Basilea, noto centro di studi e di diffusione delle idee della riforma protestante, realizzò dei cicli d’immagini dedicati alla Danza della morte.<br />
Le immagini velatamente satiriche di scheletri danzanti con donne e uomini riprendevano l’allegoria tardomedievale della danza macabra, memento mori rivolto a tutti i membri della società a partire dal papa e poi a seguire l’imperatore, il re, la regina, persone comuni come l’ubriacone e l’usuraio, fino a giungere all’ultimo elemento della scala sociale, il bambino.<br />
A differenza delle rappresentazione precedenti, dove la danza si svolgeva in un unico luogo e in un’unica scena, Holbein suddivise la danza macabra in singole immagini a sé stanti che successivamente ordinò come capilettera, secondo la gerarchia sociale dell’epoca, nell’Alfabeto della Morte.<br />
Anche noi suggestionati dalla storia di queste immagini abbiamo deciso di realizzare una nostra reinterpretazione sfruttando i volumi tutti uguali dell’enciclopedia che avevamo conservato per tanti anni.<br />
Così come Luca Ragagnin, in una modernità inventata, ha seguito lo schema di Holbein abbinando ad ogni lettera dell’alfabeto la figura sociale corrispondente. Ne è nato una sorta di scambio epistolare che a cadenza regolare ha visto l’invio da parte di Luca dei suoi componimenti surreali ispirati ai nostri capilettera mentre da parte nostre abbiamo riposto ai suoi invii impaginando il testo e le immagini in una costante aggiustatura dei pieni e dei vuoti con un grande divertimento reciproco”. (fannidada)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovanna Gattuso DIVINE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/giovanna-gattuso-divine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 15:59:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un meraviglioso viaggio illustrato dedicato alle donne che nella storia hanno avviato un cambiamento, influenzato la cultura, il costume, il pensiero, lo stile di vita, inventato, rischiato. Donne divine! Cantanti Divine &#124; Voce, colori, anima: Barbra Streisand, Billie Holiday, Diana Ross, Maria Callas, Carmen Miranda, Cher, Erykah Badu, Lady Gaga, Raffaella Carrà, Madonna, Mina. Menti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un meraviglioso viaggio illustrato dedicato alle donne che nella storia hanno avviato un cambiamento, influenzato la cultura, il costume, il pensiero, lo stile di vita, inventato, rischiato. Donne divine!<br />
Cantanti Divine | Voce, colori, anima: Barbra Streisand, Billie Holiday, Diana Ross, Maria Callas, Carmen Miranda, Cher, Erykah Badu, Lady Gaga, Raffaella Carrà, Madonna, Mina.<br />
Menti Divine | Pioniere, coraggiose, attiviste: Hedy Lamarr, Amelia Earhart, Lucille Ball, Oprah Winfrey, Josephine Baker, Nina Simone, Noa, Coco Chanel, Jane Fonda, Lady Diana, Frida Kahlo, Michelle Obama.<br />
Divine Androgine | Fascino, ambiguità, mistero: Louise Brooks, Marlene Dietrich, Greta Garbo, Josephine Baker, Julie Andrews, Twiggy, Grace Jones, Annie Lennox, Liza Minnelli.<br />
Attrici Divine | Carisma, glamour, bellezza: Audrey Hepburn, Grace Kelly, Lauren Bacall, Marilyn Monroe, Clara Calamai, Sophia Loren, Brigitte Bardot, Fran Drescher.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cristian Campagnaro &#8211; Sara Ceraolo AI MARGINI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/cristian-campagnaro-sara-ceraolo-ai-margini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2022 16:12:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Un'antologia di social design</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ai margini. Un’antologia di social design” raccoglie l’esperienza di un gruppo di ricerca-azione, operativo presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico diTorino, che da oltre dodici anni si occupa di design per l’inclusione sociale secondo un approccio partecipativo e multidisciplinare. Attraverso l’analisi di 17 esperienze progettuali condotte dal gruppo, il volume si propone di mettere a disposizione di chiunque, designer esperti e non, le evidenze principali emerse dal lavoro di ricerca-azione, le modalità operative sperimentate nei vari contesti, le storie, i gesti, i pensieri, gli sguardi che hanno accompagnato la pratica sul campo, offrendo un contributo alla discussione sul tema del design per l’impatto sociale e sul ruolo del designer nei processi di innovazione partecipata della nostra società.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eleonora Roaro SCENOGRAFIE COLONIALI &#8211; FIAT 633NM</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/eleonora-roaro-scenografie-coloniali-fiat-633nm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2022 17:04:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume documenta la mostra &#8220;Scenografica coloniali. FIAT 633NM&#8221; di Eleonora Roaro ospitata negli spazi del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino, che mette in scena una riflessione sull’immaginario coloniale, che l’artista conduce a partire da un esercizio di micro-storia, utilizzando parti del proprio archivio familiare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume documenta la mostra &#8220;Scenografica coloniali. FIAT 633NM&#8221; di Eleonora Roaro ospitata negli spazi del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino, che mette in scena una riflessione sull’immaginario coloniale, che l’artista conduce a partire da un esercizio di micro-storia, utilizzando parti del proprio archivio familiare per fare emergere gli aspetti negati, falsificati e rimossi dell’avventura coloniale italiana. L’installazione audio-video, che accoglie il visitatore alla fine di un percorso storico-critico sull’esperienza coloniale nell’Africa Orientale Italiana, si pone come un esercizio di colonizzazione del nostro immaginario ed è il frutto di una doppia ricerca, intellettuale e artistica, che mira a produrre un effetto di spaesamento capace di mettere in questione gli elementi rimossi della nostra storia, problematizzando la figura del colonizzatore maschio, bianco ed europeo e il legame biografico che lo collega all’artista in relazione a una geografia che si fa paesaggio e “scenografia” dell’avventura coloniale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Farian Sabahi WE WOMEN OF TEHRAN</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/farian-sabahi-we-women-of-tehran/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 17:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt;"><strong>EBOOK</strong></span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interpreted on stage by Farian Sabahi, <em>We the Women of Tehran</em> – written in the first person from a female standpoint – illustrates the origins of the Iranian capital and its contradictions, and the rights of religious minorities and women. It showcases women who have played a leading role in various fields, including sports, although all too often they have simply been an element in the propaganda of the regime. This is an animated reading with verses by the great Persian poets and a hefty dose of irony, as a way to smile about complex issues and demolish common stereotypes.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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