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	<title>Teatro &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<description>Prinp Editoria d&#039;Arte 2.0</description>
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	<title>Teatro &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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		<title>Mauro Comba NITZSKY</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/mauro-comba-nitzsky/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 15:14:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Nietzsche Ditirambo Folie a Torino</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nitzsky. Nietzsche Ditirambo Folie a Torino&#8221; è un testo teatrale che si impernia sulla follia di F. Nietzsche (1844-1900) che si palesò, perdurando fino alla sua morte, il 3 gennaio 1889, quando il filosofo tedesco, che soggiornava in piazza Carlo Alberto, le si abbandonò nell’atto di un abbraccio fraterno a un cavallo stramazzato, frustato da un vetturino impietoso in piazza Carignano. Su questo nucleo tematico si snoda il delirio della mente, invasata e, nel contempo, svasata, del pensatore che, a Torino, aveva scritto, nel corso del 1888, &#8220;Il caso Wagner&#8221;, il &#8220;Crepuscolo degli idoli&#8221;, &#8220;L’Anticristo&#8221;, &#8220;Ecce homo&#8221; e &#8220;Nietzsche contra Wagner&#8221;, oltre a un consistente numero di lettere del suo cospicuo epistolario. Questo testo è, per chi lo ha scritto, un tentativo di approdo (o un naufragio non si sa quanto vissuto dolcemente) dopo essere salpati (era il 1987) dallo studio del Weichelt alla ricerca delle fonti dello &#8220;Zarathustra&#8221;. Di questo, e dei successivi attracchi consapevolmente effettuati nel corso di questa non breve navigazione, si rende conto nella nota bibliografica e nei ringraziamenti finali.</p>
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		<title>Fernando Mastropasqua IL VOLO DI ICARO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/fernando-mastropasqua-il-volo-di-icaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 14:14:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>LE CADUTE SUBLIMI DEL TEATRO</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro esplora le origini arcaiche del teatro e la metafora del volo di Icaro come chiave per interpretare il processo creativo teatrale. L&#8217;autore analizza le danze rituali dei satiri e delle menadi nell’antico teatro greco, viste come forme di espressione primordiale collegate alla natura e alla fertilità. Centrale è la figura di Dioniso, simbolo del caos e della vitalità.Il mito di Icaro diventa metafora della tensione artistica verso il superamento dei limiti e della “caduta sublime”: il fallimento non è fine ma occasione per la nascita di nuove forme teatrali. Mastropasqua riflette così sul teatro moderno, dal simbolismo di Gordon Craig e Antonin Artaud al teatro povero di Carmelo Bene, dove il crollo stesso diventa spettacolo.Il saggio unisce analisi storica, riflessioni filosofiche e iconografiche, passando dai riti funebri lucani alle tradizioni popolari del Sud Italia, interpretate come tracce di un teatro pre-razionale e rituale. Chiude il volume un copione teatrale originale e due appendici su radio e miti antichi. In sintesi, Mastropasqua propone una visione del teatro come spazio di continua rinascita, dove la caduta è l’inizio di un nuovo volo.</p>
<p>&#8220;Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare. Forse avresti fatto meglio a dire Voglio volare, anziché pronunciare quelle parole spaventose: Voglio darmi al teatro… gli artisti hanno la stessa stoffa degli aviatori: volano&#8221;. (Edward Gordon Graig)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gabriele Boccacini SLITTAMENTO PROGRESSIVO DEL LINGUAGGIO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/gabriele-boccacini-slittamento-progressivo-del-linguaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 18:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Metropolitan Art</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume documenta la mostra d’arte contemporanea “Slittamento progressivo del linguaggio” di Gabriele Boccacini, la quale è parte integrante del progetto di Stalker Teatro “Metropolitan Art”, un ponte tra le arti performative e l’arte contemporanea, un viaggio emozionante fra opere d’arte e spettacolo dal vivo, dove i cittadini sono protagonisti di un’avventura collettiva. È un progetto innovativo di educazione, formazione, ricerca e produzione artistica con attività di laboratorio e di spettacolo, visite ai musei e allestimento di spazi performativi/espositivi. L’arte contemporanea, sul piano nazionale e internazionale, è uno degli aspetti culturali che maggiormente caratterizza il nostro territorio: dagli importanti movimenti artistici degli anni ’60, alle prime esperienze di teatro sociale, con l‘animazione teatrale negli anni ‘70, passando per la sperimentazione delle diverse discipline nei decenni successivi. In questo contesto artistico e sociale nasce nell’hinterland torinese il progetto “Metropolitan Art”; un’iniziativa unica nel suo genere, articolata in diverse attività: visite guidate presso musei d’arte contemporanea, moderna e antica; laboratori di sensibilizzazione alle arti performative; produzione di eventi multidisciplinari insieme ai cittadini del territorio; esperienze di formazione su diverse discipline artistiche; produzione di mostre e installazioni/performance; attività di advocacy e networking con prestigiosi centri e manifestazioni culturali in Italia e all’estero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gabriele Boccacini IMMINENTE PERMANENTE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/gabriele-boccacini-imminente-permanente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 13:16:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Metropolitan Art 8</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Imminente Permanente&#8221; è una mostra d’arte contemporanea facente parte dell’ottava edizione del progetto Metropolitan Art a cura di Stalker Teatro, ideato da Gabriele Boccacini, artista e teorico di questo gruppo che collega le arti performative all’arte contemporanea attraverso un viaggio tra opere d’arte e performance dal vivo. L’iniziativa è nata nell’hinterland torinese, non solo un luogo ma anche un crogiolo dinamico di vita e di esperienza, cartina tornasole di una società in rapida trasformazione, di un territorio che nei decenni precedenti è stato fortemente caratterizzato dalla presenza della Fiat e dal vasto indotto generato dall’industria automobilistica. Il contesto operaio, quello industriale, unito al retaggio aristocratico che la città ha ereditato dai secoli precedenti, hanno conferito una fisionomia originale alla sua struttura sociale. Una condizione urbana che per oltre un secolo ha subito l’influenza degli eventi, modellando la cultura storica torinese e aprendo il palcoscenico della comunicazione alle influenze delle culture importate dalle diverse migrazioni, che in questo luogo si sono incontrate, fuse, rielaborate, dando origine ad un melting pot che a sua volta ha partorito nuovi comportamenti, culture, linguaggi urbani e suburbani di assoluto interesse, di indagine, non solo per uno studio della realtà locale ma anche di quella internazionale. L’educazione, la formazione, la ricerca e la produzione artistica costituiscono gli elementi fondamentali di questa manifestazione, articolata in laboratori, spettacoli, eventi multidisciplinari, visite guidate in spazi espositivi e musei con la collaborazione di rilevanti centri culturali nazionali e internazionali. L’arte contemporanea assume un ruolo prioritario nella nuova condizione “global local”, riconoscendo le proprie radici nei movimenti e nelle esperienze artistiche degli anni ‘60 e nelle successive ricerche interdisciplinari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gabriele Boccacini RIPRENDIAMOCI IL ROSSO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/gabriele-boccacini-riprendiamoci-il-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2023 17:39:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Metropolitan Art 7</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Metropolitan Art”, iniziativa giunta nel 2022 alla settima edizione, è un progetto articolato in diverse attività sviluppate nel corso di un anno, coinvolgendo centinaia di persone attraverso workshop multidisciplinari, visite guidate ai musei partecipanti, creazione collettiva di performance, percorsi turistico/culturali e una mostra d’arte contemporanea realizzata a conclusione del progetto.<br />
“Metropolitan Art” è un progetto ideato e realizzato da Stalker Teatro con la direzione artistica di Gabriele Boccacini, la collaborazione del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e degli altri Musei che partecipano al progetto: Reggia di Venaria, GAM &#8211; Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, PAV &#8211; Parco Arte Vivente, Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica.<br />
La mostra del 2022 è un omaggio al quartiere Le Vallette, della Circoscrizione 5 di Torino, dove il nucleo storico di Stalker Teatro iniziò a lavorare nell’animazione teatrale negli anni Settanta e realizzò un progetto dal titolo “Riprendiamoci il rosso”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fernando Mastropasqua LA STRANA PIETÀ DEL SIGNOR BERTOLT BRECHT</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/fernando-mastropasqua-la-strana-pieta-del-signor-bertolt-brecht/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 15:21:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>E ALTRE MALINCONIE TEATRALI </strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">“La strana pietà del signor Bertolt Brecht e altre malinconie teatrali” è un libro che ha lo scopo di guardare al teatro in una particolare prospettiva: ignorando la successione cronologica, prende in considerazione quei momenti in cui il teatro ha mostrato la vita nella sua essenza effimera e insensata, con quella malinconia ironica e pensosa che aveva contraddistinto le creazioni di Ettore Petrolini nel Varietà. L’atteggiamento, condiviso da Brecht, intensa presenza nel cabaret di Karl Valentin, ha origine nello sguardo severo e dolente di Sofocle. Per questo il saggio sulla Pietà di Brecht, sulla sofferenza aspra dell’urlo muto di <em>Madre Courage</em> apre il percorso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gabriele Boccacini ALTER METROPOLITAN ART</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/gabriele-boccacini-alter-metropolitan-art/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 14:50:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ALTER testimonia la costante interazione tra arti visive e performative che definisce le produzioni di Stalker Teatro, caratterizzate da una competenza autoriale nel percorso creativo tra oggetto artistico e performance. Una sorta di ritorno a casa per la compagnia, il cui nucleo originario si formò negli anni ’70 all’Accademia Albertina. ALTER presenta 11 installazioni realizzate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ALTER testimonia la costante interazione tra arti visive e performative che definisce le produzioni di Stalker Teatro, caratterizzate da una competenza autoriale nel percorso creativo tra oggetto artistico e performance. Una sorta di ritorno a casa per la compagnia, il cui nucleo originario si formò negli anni ’70 all’Accademia Albertina.<br />
ALTER presenta 11 installazioni realizzate da Gabriele Boccacini, artista e regista di Stalker Teatro, e fa parte del progetto METROPOLITAN ART, fondato sulla collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e alcuni tra i maggiori Musei della Città Metropolitana: GAM Galleria Civica D’arte Moderna e Contemporanea, La Venaria Reale, PAV Parco Arte Vivente Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea e Palazzo Madama Museo d’Arte Antica. Le installazioni sono realizzate con materiali che possono non solo essere osservati ma utilizzati e talvolta modificati dai visitatori.<br />
“Nelle sue diverse edizioni” scrive Gabriele Boccacini nella prefazione “Metropolitan Art ha consentito a centinaia di persone di avvicinarsi attivamente all’arte, spesso per la prima volta: da una parte vi è la possibilità di recepire proposte artistiche e dall’altra di reagire con la propria energia creativa. Visite ai musei, workshop, laboratori di creatività condivisa, produzioni collettive di performance multidisciplinari, allestimento di mostre e infine percorsi turistico/culturali nel territorio hanno permesso di comunicare le esperienze ad altri ancora, dando occasione di unirsi a una avventura concreta nel campo dell’immaginario artistico”.<br />
Tra le installazioni presenti in mostra alcune sono collegate a esposizioni dei Musei che hanno partecipato al progetto Metropolitan Art, visitate dai performer di Stalker Teatro con i gruppi coinvolti nei laboratori. Altre, in una prospettiva antologica, riguardano esperienze del passato, altre ancora sono novità assolute.<br />
“La contaminazione tra le discipline, l&#8217;ampliamento dei contesti di produzione e fruizione culturale e la capacità di renderne protagoniste fasce sociali che ne sono abitualmente escluse caratterizzano le pratiche partecipative oggi“, commentano le curatrici di ALTER Nicoletta Daldanise e Irene Pittatore. “Le vie che le hanno condotte dallo stato di avanguardia all&#8217;entrata a pieno titolo nella scena artistica contemporanea raccontano una lunga storia di sperimentazione. ALTER tiene traccia di una di queste strade, percorsa insieme da un artista e dalla sua comunità.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fernando Mastropasqua TEATRO PROVINCIA DELL&#8217;UOMO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/fernando-mastropasqua-teatro-provincia-delluomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 18:45:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>DIONISO, SHAKESPEARE, STANISLAVSKIJ, LIVING THEATRE, CARMELO BENE</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><em>Teatro provincia dell’uomo</em> si ispira, nel titolo e nel metodo, al libro di Elias Canetti, <em>La provincia dell’uomo</em>. Il volume è composto di due parti. Nella prima vengono presi in considerazione alcuni momenti fondamentali della storia del teatro, come il teatro greco e il teatro elisabettiano, e alcune teorie innovative, da Craig a Stanislavkij, nelle quali la ricerca dell’attore è volta a dare una immagine, simbolica o realistica, della natura umana, nella sua verità e nella sua fragilità. Un frammento, tratto dall’Antigone del Living Theatre, illumina il discorso. La seconda parte è dedicata alla ricostruzione del testo e dell’opera-video di Carmelo Bene, Hommelette for Hamlet, nella quale si riflettono echi dell’Amleto di Shakespeare e di Laforgue, in base alla visione dell’Uomo lacaniano. La ricostruzione è accompagnata da un dettagliato commento di tutte le situazioni, in cui il protagonista, uno strano Amleto cimiteriale attorniato da statue del Bernini che prendono vita e partecipano alla rappresentazione, si trova coinvolto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fernando Mastropasqua UN TEATRO DI PEZZENTI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/fernando-mastropasqua-un-teatro-di-pezzenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 15:59:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">

Vaghi pensieri sulla commedia dell’arte

</div>
</div>
</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">La commedia dell’arte fu un teatro errante, uno stare al mondo disperati, senza paradisi da attendere, fu un pensare collettivo che veniva dalla terra e immaginava la vita nient’altro che un rattoppo di miserie e sventure.<br />
Di questo misterioso fenomeno, che creò forme d’arte dalla miseria, si propone una ricostruzione degli scenari, adombrati nelle incisioni della Raccolta Fossard e negli affreschi della Narrentreppe di Trausnitz, ambedue della fine del XVI secolo.<br />
Il ricordo dell’arte dei comici, che i documenti ci restituiscono, si deve alla passione per il teatro di Enrico III di Francia e di Guglielmo di Baviera. Se il primo si accontentò di un album di ‘fotografie’, il secondo pretese di ingabbiare, per l’eternità, gli attori amati nelle pietre del suo Castello, anticipando l’invenzione di Morel.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Workspace Ricerca X RE: SEARCH DANCE DRAMATURGY</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/workspace-ricerca-x-re-search-dance-dramaturgy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 16:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Cosa può significare drammaturgia della danza oggi?</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicazione RE:SEARCH DANCE DRAMATURGY prende in considerazione i cambiamenti dell’ecosistema delle performing arts in cui le funzioni, le pratiche artistiche e le condizioni di lavoro vengono ridefinite; la drammaturgia viene osservata come un ambito in espansione per nuove strategie e sfide. Guardando alla “drammaturgia minore” come la struttura di un’opera performativa e alla “drammaturgia maggiore” come la relazione tra l&#8217;opera e il contesto socio-culturale di cui fa parte, si apre un nuovo terreno di riflessione: da una parte lo sviluppo delle pratiche artistiche, dall&#8217;altra il sistema delle politiche culturali. In quali modalità, queste diverse scale, in termini di tendenze artistiche e contesti istituzionali, interagiscono fra di loro? Il testo, a cura di Carlotta Scioldo, comprende gli interventi presentati al convegno RE:SEARCH DANCE DRAMATURGY tenutosi alla Lavanderia a Vapore nel dicembre 2016. Le relazioni sono state tenute da Guy Cools, dramaturg di Sidi Larbi Cherkaoui e Akram Kahn, Bart Van Den Eynde, dramaturg di Meg Stuart e Ivo Van Hove, Alessandro Pontremoli, docente di Storia della Danza presso l&#8217;Università di Torino, Stefano Tomassini, docente IUAV, collaboratore della Biennale di Venezia e consulente presso il LAC di Lugano, Carlo Salone, docente di Sviluppo Territoriale presso il DIST, Università di Torino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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