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	<title>Monografie &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<description>Prinp Editoria d&#039;Arte 2.0</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 17:00:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Monografie &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<item>
		<title>Ilaria Bernardi &#8211; Silvia Fabro LUCIANO FABRO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/ilaria-bernardi-silvia-fabro-luciano-fabro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Disegni e opere</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i più importanti e noti artisti italiani dal dopoguerra a oggi, Luciano Fabro (Torino, 1936 – Milano, 2007) è conosciuto per la sua approfondita e innovativa ricerca sulla scultura e sullo spazio, nonché per la sua intensa riflessione teorica e per il suo impegno come insegnante. È invece poco nota la parallela attività su carta che svolge dai primissimi anni Sessanta alla sua scomparsa nel 2007. Questa pubblicazione desidera approfondire la produzione su carta di Fabro, presentandone una lettura critica corredata dalla riproduzione di un nucleo di opere esemplificative del suo modo di intendere il disegno e dei legami del disegno con il resto della produzione dell’artista.</p>
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		<title>Ezio Gribaudo MERAVIGLIA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/ezio-gribaudo-meraviglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:24:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Viaggio nell'arte di Ezio Gribaudo</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il catalogo documenta la mostra personale dal carattere retrospettivo di Ezio Gribaudo, allestita negli spazi aulici di Villa della Regina a Torino e curata da Sara Lyla Mantica, Valeria Amalfitano e Roberto Mastroianni in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, in occasione del sessantesimo anniversario della sua partecipazione alla Biennale di Venezia. Questa mostra, prima di una serie di eventi che toccheranno le città di Torino, Milano, Copenaghen, Parigi e Venezia, si concentra sul rapporto di Ezio Gribaudo con la meraviglia, la memoria, il fantastico e la scoperta, tutti temi declinati in relazione alla natura, all’architettura, ai contesti urbani e viaggi reali e immaginari, mettendo in scena un dialogo tra alcune delle opere più iconiche della sua produzione e gli spazi di Villa della Regina. Le opere di Gribaudo interagiscono con gli spazi di Villa della Regina, dando vita a una mostra che vuole essere un tributo alla storia e alla poetica dell’artista e, al contempo, valorizzare il patrimonio architettonico e storico-culturale della Residenza Sabauda.<br />
Ezio Gribaudo è stato un protagonista indiscusso della storia dell’arte internazionale del secondo Novecento: animato da una grande curiosità intellettuale, che si univa a un’evidente maestria tecnica, maturò una cifra stilistica e una poetica estremamente peculiari e riconoscibili, che gli permisero di attraversare i confini disciplinari, padroneggiando in modo originale tecniche, contenuti e medium diversi. Artista di fama internazionale, editore d’arte, promotore culturale instancabile, Gribaudo fu figura iconica di una Torino capitale culturale e industriale di una nazione, che nel secondo Novecento occupava una propria centralità pur presentandosi come periferica rispetto ai grandi movimenti e alle grandi trasformazioni socio-storiche, facendo delle caratteristiche peculiari di questa centralità un elemento biografico e una cifra espressiva e poetica.</p>
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		<title>Ioannis Melanitis LEDA MELANITIS</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/ioannis-melanitis-leda-melanitis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:47:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Butterflies and Mythologies between Art History and Bioart</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il catalogo d&#8217;arte documenta la mostra personale di Ioannis Melanitis, uno dei più importanti e sperimentali artisti greci contemporanei. La mostra dislocata su due sedi, il Padiglione dei Solinghi a Villa della Regina e la Biblioteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, presenta da una parte dipinti a olio e sculture digitali che mettono in scena un dialogo tra beni architettonici, storia della filosofia, storia dell’arte; dall’altra, farfalle transgeniche che dialogano con libri e tassidermie antiche. La mostra, a cura di Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica, Valeria Amalfitano e Alessandro Botta, intende riflettere sul rapporto uomo-natura /natura-cultura e sulle trasformazioni imposte dalle tecnologie digitali e dalla rivoluzione bio-tecnologica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>India Evans CORPI RITROVATI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/india-evans-corpi-ritrovati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:03:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura di Giorgia Alderuccio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I collage di India Evans sono luoghi complessi, sono paesaggi che generano inquietudine e desiderio al tempo stesso, composti da corpi, frammenti di immagini, architetture e materiali che si dispongono come tracce di una memoria stratificata.<br />
I corpi femminili che popolano le opere di India Evans provengono da ritagli di vecchie fotografie e libri d’arte. L’artista racconta che tutto ebbe inizio a Roma, al mercato di Porta Portese, con il ritrovamento di una scatola da scarpe colma di fotografie in bianco e nero di nudi ottocenteschi — immagini che, nelle sue parole, “sembravano chiedere di essere riportate alla visibilità”. Da allora, anche dopo il rientro a New York, la ricerca di immagini diventa per Evans una pratica costante: archivi, librerie, mercati come luoghi in cui intercettare figure &#8220;in attesa di essere reinserite nel presente”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Eleonora Roaro LA NUBE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/eleonora-roaro-la-nube/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 16:59:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura di Cinzia Compalati e Vanina Saracino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Massa, 17 luglio 1988: due esplosioni verificatesi alle 06:10 e alle 06:15 presso lo stabilimento della Farmoplant, azienda sussidiaria del gruppo Montedison, innescarono un incendio che andò ad interessare un serbatoio contenente l’insetticida Rogor. Da esso si sviluppò una nube tossica che interessò tutta la zona per un’area di 2.000 Km2. Si tratta di uno degli episodi più dibattuti sulle cronache locali ma soprattutto inciso nella memoria collettiva dei cittadini che lo ricordano come &#8220;la Černobyl&#8217; delle Apuane&#8221;, un momento apocalittico delle loro esistenze in cui cercarono rifugio in abitazioni e cantine o fuggendo verso i monti. LA NUBE (2025) è anche il titolo del progetto che Eleonora Roaro ha realizzato per il mudaC | museo delle arti Carrara traendo fonti dalla documentazione storico-archivistica e orale dell’accadimento per realizzare una mostra corale e di sintesi che coinvolgesse forze politiche, abitanti, gruppi di svariate controculture, altri autori e producendo una video-installazione inedita che raccogliesse il suo personale intervento artistico. Una nube verde fluo, tossica, estesa, intensa, penetrativa e sorprendente che si tramuta in perfetta metafora della ricognizione che questo catalogo intende produrre relativamente ai quindici anni di attività dell’artista. (dal testo di Cinzia Compalati)</p>
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		<title>Marco Cordero SUITE PER UN GIRASOLE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/marco-cordero-suite-per-un-girasole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 20:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume documenta la mostra dell&#8217;artista Marco Cordero allestita nei suggestivi spazi della Residenza Sabauda Villa della Regina a Torino. &#8220;Suite per un girasole&#8221; è un viaggio immersivo tra arte, memoria e architettura, dove ogni intervento è pensato per risuonare con la storia e la bellezza di Villa della Regina. L’artista presenta una selezione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume documenta la mostra dell&#8217;artista Marco Cordero allestita nei suggestivi spazi della Residenza Sabauda Villa della Regina a Torino.<br />
&#8220;Suite per un girasole&#8221; è un viaggio immersivo tra arte, memoria e architettura, dove ogni intervento è pensato per risuonare con la storia e la bellezza di Villa della Regina. L’artista presenta una selezione di opere insieme a installazioni site-specific che dialogano con la residenza e le tracce del passato, trasformando la residenza in un laboratorio di narrazione visiva e sensoriale. Cuore dell’esposizione è la sala che un tempo ospitava la celebre Biblioteca del Piffetti, capolavoro di ebanisteria settecentesca. Trasferita nel 1879 al Palazzo del Quirinale a Roma per volontà della regina Margherita, la Biblioteca rivive oggi grazie a un’accurata ricostruzione in realtà aumentata e virtuale, accessibile attraverso app, tablet e visori. Della Biblioteca, progettata da Pietro Piffetti come un intervento totale, resta lo straordinario pavimento in legno intarsiato da cui prende vita l’opera di Cordero: una scultura-installazione che riprende la decorazione a forma di girasole presente sul pavimento, proiettandola tridimensionalmente nello spazio. Attraverso le sue sculture realizzate con libri, l’artista ricuce assenze e restituisce presenze. I volumi incisi, trasformati in materia viva e pulsante, diventano supporto per parole scolpite, tracce di sapere che emergono come radici nel tempo. Nelle sue opere, che intrecciano i temi del paesaggio, della spiritualità e della cultura, il libro – simbolo di conoscenza collettiva – si fa forma, gesto e riflessione. Il percorso espositivo si snoda in una narrazione visiva in cui la carta, la scrittura e il libro diventano un ponte tra passato e presente. Un intreccio poetico tra l’identità storica della residenza sabauda e i linguaggi dell’arte contemporanea, in cui la materia della parola diventa veicolo di nuove connessioni e visioni.</p>
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		<title>Paolo Gubinelli NON SONO UN POETA&#8230;</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/paolo-gubinelli-non-sono-un-poeta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 19:21:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume documenta la mostra di Paolo Gubinelli &#8220;Non sono un poeta, amo incidere la mia parola&#8221; allestita nei suggestivi spazi della Residenza Sabauda Villa della Regina a Torino. L&#8217;esposizione è concepita come un dialogo silenzioso tra luce, materia e parola che accompagna nell’universo lirico e sperimentale dell’artista. Un percorso che attraversa la molteplicità dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume documenta la mostra di Paolo Gubinelli &#8220;Non sono un poeta, amo incidere la mia parola&#8221; allestita nei suggestivi spazi della Residenza Sabauda Villa della Regina a Torino.<br />
L&#8217;esposizione è concepita come un dialogo silenzioso tra luce, materia e parola che accompagna nell’universo lirico e sperimentale dell’artista. Un percorso che attraversa la molteplicità dei materiali da lui utilizzati, con un’attenzione speciale per la carta. Fulcro dell’esposizione è infatti la ricerca di un equilibrio tra immagine e parola, tra segno visivo e testo scritto, nel contesto d’eccezione di Villa della Regina. Le opere offrono uno sguardo ravvicinato su questa riflessione creativa: le &#8220;Incisioni&#8221; su carta piegata portano la luce in dialogo con la materia e con gli apparati decorativi della residenza; i &#8220;Graffi&#8221; ad acquerello e colori in polvere evocano la fragile bellezza del luogo; i cartoncini circolari intendono ricordare i ventagli su stoffa o carta dipinti a mano che nel Settecento ornavano le pareti del cosiddetto Gabinetto delle Ventaglyne. Una sezione è dedicata alle opere che intrecciano il segno artistico con i versi di grandi poetesse, creando una sinergia profonda tra arti visive e scrittura. Accanto ai lavori su carta, trovano spazio anche rilievi in ceramica dipinta, in dialogo ideale con le preziose porcellane che un tempo arricchivano le collezioni storiche della villa. A completare il racconto, le voci autorevoli di importanti critici italiani – in particolare torinesi – come Giulio Carlo Argan, Mirella Bandini e Paolo Fossati, che con le loro riflessioni illuminano la poetica e il percorso creativo di Gubinelli.</p>
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		<title>Roberto Goffi CAROLRAMA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/roberto-goffi-carolrama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 18:56:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è dedicato alla vita, alle collaborazioni e ai momenti più significativi della vita dell&#8217;artista, con immagini significative e di grande valore. “Dai primi anni ’80 ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni e mostre, e piano piano la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è dedicato alla vita, alle collaborazioni e ai momenti più significativi della vita dell&#8217;artista, con immagini significative e di grande valore.</p>
<p>“Dai primi anni ’80 ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni e mostre, e piano piano la conoscenza si è trasformata in una grande amicizia e stima reciproca. Avendo seguito molte mostre, dalle prime alla Galleria di Giancarlo Salzano fino agli ultimi anni, mi è venuto naturale fare qualche scatto per ricordo (prima del digitale nessuno fotografava ossessivamente qualsiasi cosa) e così senza rendermene conto ho accumulato materiali preziosi che documentano un mondo che sta lentamente svanendo, insieme ai suoi protagonisti.” (Roberto Goffi)</p>
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		<title>Roberto Goffi LA CASA DI CAROL</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/roberto-goffi-la-casa-di-carol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:46:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è un omaggio alla sua Casa-Museo, con immagini di grande valore, molte delle quali scattate quando l&#8217;artista abitava e viveva in quegli spazi. “Dai primi anni ’80 grazie a Giancarlo Salzano ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è un omaggio alla sua Casa-Museo, con immagini di grande valore, molte delle quali scattate quando l&#8217;artista abitava e viveva in quegli spazi.</p>
<p>“Dai primi anni ’80 grazie a Giancarlo Salzano ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni e allestimenti, e piano piano la conoscenza si è trasformata in una grande amicizia e stima reciproca. Le immagini di questo libro testimoniano questo legame privilegiato e la mia fascinazione per il suo mondo e il suo modo di relazionarsi con lo spirito profondo delle cose.” (Roberto Goffi)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Marco Tagliafico L&#8217;INDEFINIBILE REALE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/marco-tagliafico-lindefinibile-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 10:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marco Tagliafico si presenta come un alchimista dell’immagine, un artista che intreccia fotografia, pittura e disegno in un percorso sospeso tra astrazione e figurazione. Il suo lavoro nasce dall’orizzonte, non come semplice linea che divide il cielo dalla terra, ma come un sogno inafferrabile, un simbolo del significato che scivola via, espressione dell’inafferrabile esperienza umana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Tagliafico si presenta come un alchimista dell’immagine, un artista che intreccia fotografia, pittura e disegno in un percorso sospeso tra astrazione e figurazione. Il suo lavoro nasce dall’orizzonte, non come semplice linea che divide il cielo dalla terra, ma come un sogno inafferrabile, un simbolo del significato che scivola via, espressione dell’inafferrabile esperienza umana e della natura incompleta della percezione.<br />
Nella sua poetica del frammento e della sovrapposizione, Tagliafico rivela la capacità di giocare con i materiali, stratificandoli e sovrapponendoli per creare narrazioni visive. (Emanuela Romano)</p>
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