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	<title>Fotografia &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<description>Prinp Editoria d&#039;Arte 2.0</description>
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	<title>Fotografia &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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		<title>Marcella Saggese MARGINI DI CITTA&#8217;</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/marcella-saggese-margini-di-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 17:03:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questa sua nuova raccolta di versi, Marcella Saggese sembra guardare alla città come allo spazio di una peculiare, intensa topografia dei sentimenti. La città qui osservata e descritta è esplicitamente Torino, in poesie che portano spesso l’indicazione precisa di vie, piazze, giardini e monumenti. La città è spesso guardata dall’alto di una finestra, aperta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa sua nuova raccolta di versi, Marcella Saggese sembra guardare alla città come allo spazio di una peculiare, intensa topografia dei sentimenti. La città qui osservata e descritta è esplicitamente Torino, in poesie che portano spesso l’indicazione precisa di vie, piazze, giardini e monumenti. La città è spesso guardata dall’alto di una finestra, aperta su una piazza «così tonda da sembrare un medaglione», che è luogo elettivo di osservazione e al contempo sottile indizio di una possibile marginalità dello sguardo, come suggerisce anche il titolo della raccolta, dove la vita e l’esperienza urbana paiono contemplate da un punto di vista periferico, e non dal centro dell’azione. E anche dove compaiono altre città, come Bruxelles o Barcellona, anch’esse sono tendenzialmente viste da Torino, nella prospettiva costante degli affetti familiari, nel gioco ineludibile dei ricordi e dei ritorni delle persone care.</p>
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		<title>Roberto Goffi CAROLRAMA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/roberto-goffi-carolrama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 18:56:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è dedicato alla vita, alle collaborazioni e ai momenti più significativi della vita dell&#8217;artista, con immagini significative e di grande valore. “Dai primi anni ’80 ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni e mostre, e piano piano la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è dedicato alla vita, alle collaborazioni e ai momenti più significativi della vita dell&#8217;artista, con immagini significative e di grande valore.</p>
<p>“Dai primi anni ’80 ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni e mostre, e piano piano la conoscenza si è trasformata in una grande amicizia e stima reciproca. Avendo seguito molte mostre, dalle prime alla Galleria di Giancarlo Salzano fino agli ultimi anni, mi è venuto naturale fare qualche scatto per ricordo (prima del digitale nessuno fotografava ossessivamente qualsiasi cosa) e così senza rendermene conto ho accumulato materiali preziosi che documentano un mondo che sta lentamente svanendo, insieme ai suoi protagonisti.” (Roberto Goffi)</p>
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		<title>Roberto Goffi LA CASA DI CAROL</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/roberto-goffi-la-casa-di-carol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:46:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è un omaggio alla sua Casa-Museo, con immagini di grande valore, molte delle quali scattate quando l&#8217;artista abitava e viveva in quegli spazi. “Dai primi anni ’80 grazie a Giancarlo Salzano ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro, firmato da Roberto Goffi, fotografo, amico e collaboratore di lunga data di Carol Rama, è un omaggio alla sua Casa-Museo, con immagini di grande valore, molte delle quali scattate quando l&#8217;artista abitava e viveva in quegli spazi.</p>
<p>“Dai primi anni ’80 grazie a Giancarlo Salzano ho frequentato professionalmente Carol Rama, per cataloghi, pubblicazioni e allestimenti, e piano piano la conoscenza si è trasformata in una grande amicizia e stima reciproca. Le immagini di questo libro testimoniano questo legame privilegiato e la mia fascinazione per il suo mondo e il suo modo di relazionarsi con lo spirito profondo delle cose.” (Roberto Goffi)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>AA.VV. NICE &#038; FAIR &#124; Contemporary Visions &#124; 2025</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/aa-vv-nice-fair-contemporary-visions-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 16:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>N.I.C.E. - New Independent Curatorial Experience - XII Edizione 2025</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>N.I.C.E. New Independent Curatorial Experience celebra nel 2025 un importante traguardo raggiunto: la corrente edizione è stata infatti la dodicesima per questo peculiare percorso di formazione indirizzato a giovani intenzionati a intraprendere la carriera professionale di curatore. Il Master è nato a Torino nel 2014 con l’intento di creare una sinergia tra luogo di lavoro e percorso di formazione, tra giovani curatori e artisti emergenti, trovando cosi il suo ambito di applicazione nell’alveo della manifestazione Paratissima Nel corso del tempo le mostre hanno dato vita a NICE&amp;Fair, una vera e propria sezione autonoma all’interno del palinsesto di Paratissima e dell’art-week di novembre. Per dare indicazione di qualche numero in tutti questi anni nell’ambito del corso si sono formati 163 allievi e sono state prodotte 77 mostre, che hanno indicativamente coinvolto in tutto quasi 1000 artisti. Paratissima, che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale, sia per offerta culturale che per riscontro di pubblico, è una manifestazione nata al di fuori di schemi preconfezionati e istituzionali. In un contesto culturale in crisi, che sempre meno può contare su contributi pubblici, Paratissima costituisce un esempio di come sia possibile operare muovendosi in un alveo indipendente.<br />
N.I.C.E. è nato con l’obiettivo di offrire ai giovani aspiranti curatori gli strumenti per potersi costruire una professionalita autonoma, capace di operare anche attraverso canali alternativi.<br />
Il corso ha trattato tutti gli aspetti della complessa professione del curatore coinvolgendo come formatori sia docenti esterni che i giovani professionisti dello staff di Paratissima.<br />
Questi hanno condiviso con passione il know how acquisito in anni di esperienza. Partendo dall’ideazione e costruzione del progetto curatoriale, sono stati affrontati argomenti di fondamentale importanza come fundraising, comunicazione e allestimento.<br />
Sin dall’inizio del corso, contemporaneamente alle lezioni frontali, i 16 studenti sono stati impegnati in una fase di esperienza laboratoriale. Gli allievi sono stati coinvolti nell’organizzazione di sei diverse mostre collettive e hanno condotto apposite ricerche al fine di selezionare e invitare gli artisti da inserire nel proprio progetto. Coerentemente con la mission della manifestazione, che si propone di compiere azioni di talent scouting nei confronti degli artisti emergenti, anche N.I.C.E. intende promuovere i giovani curatori offrendo loro l’opportunita di dimostrare il proprio talento, facendoli confrontare direttamente con la curatela di una mostra sin dalla sua ideazione. Nascono da qui le sei mostre che affrontano tematiche trasversali, strettamente legate alla contemporaneità.<br />
Ringraziamo chi ha partecipato al corso per l’impegno e la professionalita dimostrata: Oyku Atan, Giusy Capuano, Eleonora Gandolfi, Asia De Palma, Alessandro Della Santa, Giulia Flecchia, Sofia Giuntini, Cristina La Piccirella, Debora Magno, Irene Palladino, Elisa Perissinotti, Valeria Radkevych, Martina Todaro, Michele Travaglio, Giovanna Tricarico, Irene Tubiolo.<br />
Coordinamento didattico e scientifico del corso di Francesca Canfora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title> RITRATTI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/ritratti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 16:40:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Collezione Florence &#38; Damien Bachelot</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio tra le opere della Collezione di Florence e Damien Bachelot, una delle più importanti raccolte fotografiche private d’Europa.<br />
Le immagini nel volume attraversano il Novecento fino alla contemporaneità e restituiscono, attraverso il volto umano, un racconto visivo di straordinaria intensità. Un genere quello del ritratto che, ben prima dell’era dei selfie e dell’autonarrazione sui social, ha seguito un proprio percorso, riflettendo i mutamenti di costumi, identità e visioni del mondo. Dalla documentazione all’uso politico dell’immagine, fino alle sperimentazioni artistiche che hanno ridefinito il linguaggio stesso della fotografia nel corso dei decenni, la mostra si articola in quattro sezioni tematiche: Attualità, Miti, Società ed Emozioni.</p>
<p>Helena Almeida | Lola Álvarez Bravo | Diane Arbus | Bachelot-Caron | Nathalie Baetens | James Barnor | Juan Barreto | Thomas Boivin | Édouard Boubat | Mohamed Bourouissa | Brian Brake | Gilles Caron | Henri Cartier-Bresson | Roger Catherineau | Philippe Chancel | Bruce Davidson | Sandra Eleta | Véronique Ellena | FLORE | Mario Giacomelli | Nan Goldin | Arlene Gottfried | Paul Graham | Sid Grossman | Harry Gruyaert | Dave Heath | Laura Henno | Nicolas Henry | Ken Heyman | Lewis Hine | Nhu Xuan Hua | William Klein |Thomas Klotz | Saul Leiter | Leon Levinstein | Helen Levitt | Vivian Maier | Susan Meiselas | Carl Moon | Ozier Muhammad | John Myers | Marvin Newman | Janine Niépce | Ann Ray | Alain Resnais | Sanford H. Roth | Ivo Saglietti | William Eugene Smith | Elio Sorci | Paul Strand</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giorgio Ciam ESSERE UN ALTRO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/giorgio-ciam-essere-un-altro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 17:14:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura di Elena Re]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume è il catalogo della mostra di Giorgio Ciam, &#8220;Essere un altro&#8221;, a cura di Elena Re tenutasi alla Reggia di Venaria.<br />
Icona del lavoro di Giorgio Ciam (Pont-Saint-Martin, 1941 – Torino, 1996) è la trasformazione, da lui sperimentata tra il 1972 e il 1974. C’è anche un suo bellissimo libro d’artista intitolato Essere un altro che documenta questo ciclo di opere, ed è significativo che Germano Celant lo abbia esposto nella mostra The Small Utopia. Ars Multiplicata alla Fondazione Prada, a Venezia nel 2012. La trasformazione di Ciam introduce un tema che dieci anni dopo Woody Allen avrebbe portato alla ribalta con il film Zelig. Al tempo stesso, tecnicamente potrebbe essere interpretata come una sorta di ‘Photoshop’ ante litteram. L’artista assume l’identità di un’altra persona, facendo coesistere due mondi e usando la fotografia come fosse pittura. Questa mostra celebra un’importante opera di Ciam intitolata Sulla pelle, 1974, dalla serie Essere un altro. È una sequenza di dodici grandi tele fotografiche con fotomontaggio e intervento pittorico, dove il volto di Ciam si trasforma in quello dell’amico artista George Segal. Da una tela all’altra, ecco apparire un nuovo ritratto: un altro individuo, che emerge dal ritratto di Ciam. (dal testo critico di Elena Re)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arsen Revazov UNSEEN BATTLEFIELDS</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/arsen-revazov-unseen-battlefields/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 16:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Parte I</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Unseen Battlefields &#8211; Part I&#8221; coniuga fotografia artistica e documentazione storica. Il fotografo Arsen Revazov lavora con pellicola a raggi infrarossi dal 2010, esplorando scenari apparentemente ordinari ma carichi di storie universali e di grande valore storico. Il libro &#8220;Unseen Battlefields&#8221; include immagini che ritraggono paesaggi legati a battaglie leggendarie, affrontando il tema della guerra con un approccio estetico, critico e concettuale. Unseen Battlefields è un progetto di grande complessità, che si sviluppa in un libro e in un&#8217;esposizione fotografica. Racconta di undici battaglie: Maratona, Termopili, Salamina, Canne, Farsalo, Hattin, Lepanto, Borodino, Somme, Stalingrado e Dien Bien Phu.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AA.VV. FOTOGRAFIA ALCHEMICA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/aa-vv-fotografia-alchemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 13:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Dal digitale alla chimica del rigore alla sperimentazione</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume esplora sperimentazioni creative che combinano processi fotografici storici con le nuove tecnologie nel desiderio di affermare e far apprezzare il valore di un approccio fotografico eterogeneo in cui metodi digitali, storici e artigianali si fondono per la creazione di una nuova fotografia contemporanea. L’obiettivo è ridefinire i confini dell’Arte Fotografica presentando opere come autentici “oggetti fotografici”, dove il valore aggiunto emerge dal lavoro artigianale dell’artista, dalla sua perseveranza e passione. Vi sono esposte opere di artisti che esplorano le potenzialità della fotografia storica e sperimentano materiali, strumenti e tecnologie per spingere i processi del passato oltre i loro limiti. Questa è un’avvincente ricerca creativa, in cui la messa a punto del processo fotografico è tanto importante quanto la scelta del soggetto e il contenuto dell’immagine. Nelle opere di questi artisti ritroviamo lo stesso approccio sperimentale dei pionieri della fotografia, che quasi due secoli fa, indagavano le potenzialità e le opportunità del nuovo mezzo, quando molto era ancora in divenire e quasi tutto, se non tutto, era possibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Simona Galeotti e Turi Rapisarda STORIE DI SPETTRI E DI FANTASMI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/simona-galeotti-e-turi-rapisarda-storie-di-spettri-e-di-fantasmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 16:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con un'intervista di Guido Costa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume illustra il progetto fotografico a quattro mani della visual artist Simona Galeotti e del fotografo Turi Rapisarda che nasce a fine ottobre 2006 nell’ex cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino, subito dopo il grande successo della mostra autogestita &#8220;Daimon1&#8221;, ideata ed organizzata dall’artista medesima. &#8220;Storie di spettri e di fantasmi&#8221; prende vita giocando con la macchina fotografica nello spazio vuoto dell’ex cimitero interpretandolo, oscillando tra il rigore estetico e la curiosità dell’insondabile.<br />
Siamo dentro un’esperienza religioso-spirituale, magico-scientifica, – raccontano Turi e Simona – quando mostriamo le nostre foto di spettri e di fantasmi in pubblico, accendiamo un faccia a faccia alla pari carico di visioni, di storie da raccontare, ognuno ha la sua, ognuno ha vissuto esperienze. Non ci sono manipolazioni al computer o in camera oscura, dove vengono ancora stampate col metodo tradizionale a mano ai sali d’argento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sophie-Anne Herin ENTRE CHIEN ET LOUP</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/sophie-anne-herin-entre-chien-et-loup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 15:30:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il titolo del volume &#8220;Entre chien et loup&#8221; deriva da un’antica espressione francese traducibile in italiano con “al calare della notte” e racchiude in sé il significato del progetto: raccontare quel particolare momento della giornata caratterizzato dal passaggio dalla luce al buio. È il tempo della penombra durante il quale non è possibile distinguere un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo del volume &#8220;Entre chien et loup&#8221; deriva da un’antica espressione francese traducibile in italiano con “al calare della notte” e racchiude in sé il significato del progetto: raccontare quel particolare momento della giornata caratterizzato dal passaggio dalla luce al buio. È il tempo della penombra durante il quale non è possibile distinguere un cane da un lupo, come scriveva nel XVI secolo il poeta francese Jean-Antoine Baïf.<br />
Il crepuscolo raccontato da Sophie-Anne Herin è quello dell’Envers, il versante valdostano occupato prevalentemente da boschi e caratterizzato dalla scarsità di ore di luce nei mesi invernali. Si tratta, come scrive Olga Gambari nel testo critico dedicato alla mostra, di “un mondo inverso fuori dal tempo dove l’artista ci immerge, attraverso un lavoro fotografico unito a un allestimento che prende la forma di un percorso iniziatico”.<br />
Le immagini giocano sui contrasti di luci, raccontando ciascuna la propria storia attraverso uno stile libero. “Sono nata in un paese che in inverno non gode di molte ore di luce e l’idea della penombra è qualcosa di familiare – spiega Sophie-Anne Herin –, una particolare declinazione di luminosità che orienta il mio sguardo.”<br />
L’inizio del viaggio “Entre chien et loup” è con immagini che escono dalla penombra, intesa sia come momento in cui si entra in contatto con le proprie paure personali e ancestrali sia come apertura su un altro mondo.<br />
Dalla penombra si passa poi alla notte, con immagini raffiguranti il cielo e le stelle, fino ad accedere all’ultimo capitolo dedicato al sogno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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