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	<title>GALLERIA MOITRE &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<description>Prinp Editoria d&#039;Arte 2.0</description>
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	<title>GALLERIA MOITRE &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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		<title>Alessio Moitre BREVIARIO ARTISTICO</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/alessio-moitre-breviario-artistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 18:38:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La figura del giovane artista e del mondo dell’arte contemporanea. Il lavoro della creazione e la sua esposizione al pubblico. Le tecniche, i dubbi e le aspirazioni del giovane creativo. Pensieri e riflessioni del gallerista sulla carriera dell’artista, all’interno della quotidianità del lavoro e delle sue contraddizioni. Resoconti, riassunti, analisi, constatazioni e suggerimenti raccolti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La figura del giovane artista e del mondo dell’arte contemporanea. Il lavoro della creazione e la sua esposizione al pubblico. Le tecniche, i dubbi e le aspirazioni del giovane creativo. Pensieri e riflessioni del gallerista sulla carriera dell’artista, all’interno della quotidianità del lavoro e delle sue contraddizioni. Resoconti, riassunti, analisi, constatazioni e suggerimenti raccolti in forma di prontuario artistico, utile sia per ragionare che per esser di conforto.<br />
&#8220;Non è questa, in alcun modo, una guida per giovani artisti. È, semmai, il resoconto della visione da prima linea di un operatore del settore, che ogni giorno si confronta con la nascente arte contemporanea e che fa i conti con le personali mancanze, perplessità e contraddizioni. Io, ne sono certo, frequento un comparto dove vi dovrebbero essere<br />
più perplessità.&#8221; (dalla prefazione del libro)</p>
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		<title>Viola Invernizzi FRAGILE AGLI OCCHI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/viola-invernizzi-fragile-agli-occhi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:08:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La fragilità è una protagonista dell'inizio del Millennio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina Argirò | Arianna Fantin | Viola Mondello | Valentina Perazzini | Nadir Valente | Giulio Zanet</p>
<p>Cosa vi è di più umano della fragilità applicata all&#8217;incertezza del presente, della mancanza di sicurezze condivise? In questi anni si moltiplicano le creazioni artistiche che si avvicinano alla mancanza di solidità, data dalla paura di un futuro che è cambiato a causa della crisi economica. Spesso ci contorniamo di oggetti che mostrano al mondo il nostro stato mentale, le nostre sensazioni; così succede soprattutto per gli artisti, che sanno convogliare le emozioni in qualcosa di fisicamente visibile per tutti. Il materiale a questo punto diventa determinante, è la vera manifestazione della fragilità.<br />
Carta, tessuto, filo, video, elementi naturali che in breve tempo spariranno; tutto ciò si trasforma in una inquietante manifestazione del limite dell&#8217;oggetto che, come ha ben riassunto nel titolo dell&#8217;esposizione Viola Invernizzi, &#8220;è fragile agli occhi&#8221;, perché la sua delicatezza appare immediatamente alla vista. Come le sensazioni che noi proviamo e che in breve tempo mutano e si vanno a perdere, alle volte per sempre, spesso per un tempo limitato che non conosciamo. La fragilità è una protagonista dell&#8217;inizio del Millennio. (dall&#8217;introduzione di Alessio Moitre)</p>
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		<title>AA.VV. 5 DI CINQUE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/aa-vv-5-di-cinque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 14:06:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le ricerche di cinque artisti emergenti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Raffaella Ferrari | Nicola Galli | Chiara Gini | Alessandro Bertelle | Pietro Daviddi</p>
<p>La mostra <em>5 di cinque</em> è stata organizzata dalla Galleria Moitre con l&#8217;intento di presentare le ricerche di cinque artisti emergenti, tutti nati poco prima o poco dopo il 1989, anno di pubblicazione del celebre <em>Due di Due</em>, il romanzo di formazione di Andrea De Carlo da cui il titolo ha preso spunto.<br />
Se la giovane età accomuna tutti gli artisti, essi si distinguono per i mezzi espressivi utilizzati: l&#8217;installazione.<br />
La varietà di mezzi utilizzati offre un ampio panorama attraverso il quale è possibile confrontare modi diversi di concepire la sperimentazione artistica e la contemporaneità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Valentina Bianchi NINA&#8217;S DRAG QUEEN SCHOOL</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/valentina-bianchi-ninas-drag-queen-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una scuola dedicata alle Drag Queen, attraverso le fotografie di una giovane artista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una è tanto più autentica quanto più somiglia all&#8217;idea che ha sognato di se stessa.&#8221;<br />
Agrado (Antonia San Juan) in <em>Tutto su mia madre</em> di Pedro Almodóvar.</p>
<p>&#8220;Ho iniziato a fotografare le Nina&#8217;s Drag Queen nel novembre 2009 e non riesco più a smettere&#8221; ricorda Valentina Bianchi, &#8220;il momento della preparazione prima dello Show è incredibile, difficile da spiegare a parole. Difficile, e forse inutile, spiegare a parole la metamorfosi che porta alla creazione di una drag queen, una trasformazione che è prima di tutto visiva&#8221;. Per questo la Bianchi si è immersa nella vita della scuola, concentrandosi proprio sugli stadi intermedi di questa trasformazione: il trucco, la vestizione, le prove. Il lavoro di costruzione del personaggio drag queen non è però solo estetico: il fine è infatti quello di trovare una nuova identità che non neghi quella di partenza, ma che anzi ne diventi l’affermazione più onesta e fedele, come nella celebre frase di Almodóvar. Le adepte sembrano sapere bene che il personaggio che dovranno interpretare è in realtà già presente, e ogni altro trucco o travestimento sarà solo un mezzo per renderlo visibile; per questo non hanno timore di mostrarsi in fase di preparazione, si offrono con fierezza allo sguardo della macchina fotografica.</p>
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