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	<title>A PICK GALLERY &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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	<description>Prinp Editoria d&#039;Arte 2.0</description>
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	<title>A PICK GALLERY &#8211; Prinp Editoria d&#039;Arte</title>
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		<title>Marco Tagliafico L&#8217;INDEFINIBILE REALE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/marco-tagliafico-lindefinibile-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 10:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marco Tagliafico si presenta come un alchimista dell’immagine, un artista che intreccia fotografia, pittura e disegno in un percorso sospeso tra astrazione e figurazione. Il suo lavoro nasce dall’orizzonte, non come semplice linea che divide il cielo dalla terra, ma come un sogno inafferrabile, un simbolo del significato che scivola via, espressione dell’inafferrabile esperienza umana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Tagliafico si presenta come un alchimista dell’immagine, un artista che intreccia fotografia, pittura e disegno in un percorso sospeso tra astrazione e figurazione. Il suo lavoro nasce dall’orizzonte, non come semplice linea che divide il cielo dalla terra, ma come un sogno inafferrabile, un simbolo del significato che scivola via, espressione dell’inafferrabile esperienza umana e della natura incompleta della percezione.<br />
Nella sua poetica del frammento e della sovrapposizione, Tagliafico rivela la capacità di giocare con i materiali, stratificandoli e sovrapponendoli per creare narrazioni visive. (Emanuela Romano)</p>
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		<title>Alejandro Bombin ROMANCE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/alejandro-bombin-romance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 13:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le opere di Alejandro Bombín sono un omaggio alla pittura, alla sua consistenza materia e al colore pure, che si riappropria dell’immagine e della sua valenza romantica. La sua pittura è una riflessione sull’archeologia delle immagini che fanno parte di un immaginario tanto personale quanto condiviso. Lavora su documenti con alterazioni che manifestano il trascorrere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le opere di Alejandro Bombín sono un omaggio alla pittura, alla sua consistenza materia e al colore pure, che si riappropria dell’immagine e della sua valenza romantica. La sua pittura è una riflessione sull’archeologia delle immagini che fanno parte di un immaginario tanto personale quanto condiviso.<br />
Lavora su documenti con alterazioni che manifestano il trascorrere del tempo e indaga immagini abbandonate (foto di album, cartoline, libri scientifici obsoleti) creando una sorta di ponte tra errori digitali e mentali, regalando allo<br />
spettatore la possibilità di perdersi tra deformazioni e colori.<br />
Con Romance Bombín si ispira alla pop art e alla nuova figurazione e mette in scena un dialogo tra finzione e relazione affettiva.<br />
La dimensione simbolica del “romanzo” allude sia all’inerzia ideologica della tradizione, sia alla forza della tecnologia riproduttiva dell’immagine contemporanea. Queste opere sembrano riprendere dai testi letterari l’idea della rima, della rottura e dell’allitterazione per darne una visualizzazione concreta.</p>
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		<title>Marco Tagliafico ATTRAVERSARE L&#8217;ORIZZONTE</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/marco-tagliafico-attraversare-lorizzonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 15:13:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Elemento fondamentale della poetica di Marco Tagliafico è la continua ricerca di un orizzonte, uno sguardo impossibile verso qualcosa che continuamente si allontana ed è inafferrabile per sua stessa natura. “La ricerca di orizzonte corrisponde alla ricerca di significato, il perchè del nostro essere nel mondo e il nostro tentativo sempre fallimentare e approssimativo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Elemento fondamentale della poetica di Marco Tagliafico è la continua ricerca di un orizzonte, uno sguardo impossibile verso qualcosa che continuamente si allontana ed è inafferrabile per sua stessa natura.<br />
“La ricerca di orizzonte corrisponde alla ricerca di significato, il perchè del nostro essere nel mondo e il nostro tentativo sempre fallimentare e approssimativo di rappresentarlo”. Così l’artista definisce il tema dei suoi più recenti lavori, dove c’è un’alternanza continua tra l’immagine che scompare e il tentativo imperfetto di recuperare l’immagine stessa.<br />
La ricerca di Tagliafico è un mix di fotografia e pittura.<br />
Le immagini che queste due tecniche combinate gli permettono di elaborare evidenziano il preciso momento in cui l’artista decide di terminare il processo di alterazione. L’eterna ricerca dell’equilibrio tra ciò che si è rivelato e ciò che si trova al di là di un ipotetico orizzonte coinvolge anche chi guarda le sue opere.</p>
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		<title>Sven Drühl CALCULATING REALITY</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/sven-druhl-calculating-reality/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 14:53:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Montagne innevate, scogliere impervie, mare in tempesta, ghiacciai immensi, questi sono i soggetti cari a Sven Drühl che ci porta con la memoria a luoghi conosciuti, familiari. La natura è grande protagonista sia nelle tele imponenti, dove sentimenti tipici del romanticismo riaffiorano, sia nelle tele più intime. Sembra di essere di fronte alla natura più pura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Montagne innevate, scogliere impervie, mare in tempesta, ghiacciai immensi, questi sono i soggetti cari a Sven Drühl che ci porta con la memoria a luoghi conosciuti, familiari. La natura è grande protagonista sia nelle tele imponenti, dove sentimenti tipici del romanticismo riaffiorano, sia nelle tele più intime. Sembra di essere di fronte alla natura più pura e incontaminata, ma le sue opere non sono mai la riproduzione del reale. Sven Drühl si è ispirato a lungo a paesaggi naturali già ampiamente noti perché diventati “storia dell’arte” europea e giapponese grazie alle opere di famosi artisti. Paesaggi capaci di far scaturire sentimenti forti e nostalgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Silvia Margaria ANTHOLOGIA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/silvia-margaria-anthologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 16:50:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<strong>Cinque donne per i diritti e l’emancipazione</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro illustra il tentativo di dare forma in modo iconico, poetico e allusivo alla dimensione biografica, esistenziale, politica e culturale di cinque donne illustri: Adelaide Aglietta, Isa Bluette, Amalia Guglielminetti, Giorgina Levi, Emilia Mariani. Cinque figure femminili esemplari del Novecento, che hanno lottato per i diritti e l’emancipazione. Utilizzando i linguaggi dell’arte e della contemporaneità, Silvia Margaria compie un esercizio di public history, finalizzato alla conoscenza della biografia esistenziale, politica e umana di cinque figure torinesi esemplari per la lotta per l’emancipazione femminile e la conquista dei diritti della persona.<br />
Le 34 foto che compongono il progetto sono il frutto della selezione tra le centinaia che Silvia Margaria scatta nel 2015, dopo aver scelto di indagare la questione femminile da un punto di vista molto particolare: analizza la vita dei fiori posti sulle tombe delle cinque donne sepolte al Cimitero Monumentale di Torino. L’urgenza dell’artista, in cui le personali emozioni e l’azione di documentazione quasi quotidiana si intersecano, è quella di restituire la ricerca sulla lotta per l’emancipazione attraverso un percorso artistico che attraversa la necessità del ricordare e l’inevitabile attuarsi dell’oblio con il passare del tempo.</p>
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		<title>Raquel Bistuer DE FUEGO Y COSMOS</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/raquel-bistuer-de-fuego-y-cosmos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 18:44:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In un’epoca dove le coordinate si perdono facilmente nella dimensione virtuale, l’artista spagnola Raquel Bistuer (Barcelona, 1991) cerca con il suo lavoro di trovare corrispondenze tra lo spazio attorno a lei e il cosmo, tra ciò che ci identifica come individui con capacità decisionale e volontà di autodeterminazione e ciò che ci rende parte di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un’epoca dove le coordinate si perdono facilmente nella dimensione virtuale, l’artista spagnola Raquel Bistuer (Barcelona, 1991) cerca con il suo lavoro di trovare corrispondenze tra lo spazio attorno a lei e il cosmo, tra ciò che ci identifica come individui con capacità decisionale e volontà di autodeterminazione e ciò che ci rende parte di un tutto interconnesso. L’artista cerca quindi dei punti di riferimento nell’universo, stratifica gli elementi che raccontano il passare del tempo, i segni lasciati dal nostro transito e li osserva con un approccio che potremmo definire scientifico. Meticolosa e attenta indaga ogni segno, lo scompone e lo rilegge isolato e poi in relazione all’ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Esmeralda Kosmatoupoulos CARESSING WALLS</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/esmeralda-kosmatoupoulos-caressing-walls/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 17:01:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esmeralda Kosmatoupoulos (Thessaloniki, 1981) da molti anni porta avanti una ricerca sui linguaggi e i materiali, ponendo al centro della propria poetica il tema dell’identità individuale e collettiva e la sfera delle relazioni umane all’interno di un mondo globalizzato.  &#8220;Caressing Walls&#8221; presenta per la prima volta a un pubblico italiano due dei suoi più recenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esmeralda Kosmatoupoulos (Thessaloniki, 1981) da molti anni porta avanti una ricerca sui linguaggi e i materiali, ponendo al centro della propria poetica il tema dell’identità individuale e collettiva e la sfera delle relazioni umane all’interno di un mondo globalizzato.  &#8220;Caressing Walls&#8221; presenta per la prima volta a un pubblico italiano due dei suoi più recenti cicli di opere (&#8220;Canticum canticorum meum&#8221; e &#8220;Inhabit Your Body&#8221;), che scelgono di porre il senso del tatto, la sua rappresentazione e l’esperienza tattile, in relazione alla percezione della realtà e all’auto percezione del sé, al centro dell’indagine artistica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fernanda Carrillo LOOK AT ME</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/fernanda-carrillo-look-at-me/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 17:20:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fernanda Carrillo (Mexico City, 1995), attraverso la sua ricerca, analizza il rapporto con sé stessa con le sue origini e con la rielaborazione che la memoria e il pensiero ne hanno costruito. La sua poetica artistica è quindi strettamente autobiografica, legata alle sue esperienze e al suo amato paese. Fortemente appassionata alla storia messicana, utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fernanda Carrillo (Mexico City, 1995), attraverso la sua ricerca, analizza il rapporto con sé stessa con le sue origini e con la rielaborazione che la memoria e il pensiero ne hanno costruito. La sua poetica artistica è quindi strettamente autobiografica, legata alle sue esperienze e al suo amato paese. Fortemente appassionata alla storia messicana, utilizza spesso tecniche che fanno parte del patrimonio culturale, come la ceramica, il tessuto e la pittura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Julia Carrillo LA LUZ Y SU AUSENCIA</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/julia-carrillo-la-luz-y-su-ausencia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 21:40:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lavoro di Julia Carrillo (Messico, 1987) si sviluppa attorno all’equilibrio tra arte e scienza, nel tentativo di analizzare la realtà. La laurea in matematica l’ha portata ad unire metodologie scientifiche a pratiche artistiche per rappresentare i fenomeni naturali, come il movimento della luce e le forme dell’acqua. Tra i lavori proposti in questa monografia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro di Julia Carrillo (Messico, 1987) si sviluppa attorno all’equilibrio tra arte e scienza, nel tentativo di analizzare la realtà. La laurea in matematica l’ha portata ad unire metodologie scientifiche a pratiche artistiche per rappresentare i fenomeni naturali, come il movimento della luce e le forme dell’acqua. Tra i lavori proposti in questa monografia troviamo &#8220;Coreografías&#8221;: una serie di 24 rayografie che compongono una danza dove la luce, colpendo oggetti geometrici traslucidi, si dispiega e rimbalza. La variazione dell&#8217;angolo di proiezione della luce simula le diverse incidenze del sole sulla terra durante il giorno. Il cambio di angolazione della luce genera nuove visioni, così semplici strutture geometriche posizionate sulla carta foto-sensibile si animano dando vita a una sorta di “coreografia”. In &#8220;Superficies minimas&#8221;, mediante la lente fotografica analogica, Carrillo mostra i risultati di studi spaziali basati su strutture generate dalle bolle di sapone. Parte dal concetto matematico che tratta la “forma stabile”, in questo caso membrane che sono in grado di contenere il maggior volume all&#8217;interno di un film con la superficie più piccola possibile. La sfera è la superficie minima più semplice e può essere osservata in una bolla di sapone. L’artista ci mostra, con splendide immagini in bianco e nero, che quando si crea un agglomerato di bolle, queste perdono la loro sfericità e la loro geometria cambia, mantenendo sempre il volume più grande all&#8217;interno e assicurando che la pellicola di sapone (o la superficie) copra l&#8217;area minima. Nel polittico &#8220;Score&#8221; ritroviamo l&#8217;acqua che, come una lente, modifica continuamente il riflesso della luce e traccia una linea costiera immaginaria attraverso l’unione degli otto fotogrammi che la compongono. Con il mezzo pittorico l’artista indaga concetti come il confine e l’infinito. In mostra alcune opere su carta testano le possibili configurazioni geometriche basate su due elementi: linea e colore. In questi lavori troviamo la contaminazione tra varie geometrie, come in dispositivi ottici, generando illusioni tridimensionali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sara Liuzzi &#8211; Emanuela Romano INTERAZIONI</title>
		<link>https://prinp.com/prodotto/sara-liuzzi-emanuela-romano-interazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 14:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Linee di connessione tra luce e suono]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARLO BERNARDINI | GIULIO DE MITRI | JAVIER MARTIN | PAOLO SCIRPA</p>
<p>Il volume presenta una riflessione sulle tante potenzialità espressive e sulla connessione tra luce e suono.<br />
«L’immaterialità della luce e del suono &#8211; afferma la curatrice Sara Liuzzi &#8211; assume attraverso la metafora della linea un valore determinante, non solo nell’utopia dell’astrazione, ma anche nella concretezza reale del suo essere: linea come espressione di ricerca, di narrazione, di elaborazione tridimensionale. Il suono segue la sua traiettoria e, insieme alla luce, ne definisce i limiti, ne ridisegna i profili che prendono forma nello spazio. Dall’elemento essenziale della linea affiora una solida interazione, una stretta comunione con la musica: una partitura in cui ogni artista, tracciando percorsi eterogenei, contribuisce alla creazione sinestesica, dove prende forma un’unica unità, dove luce e suono si contaminano in maniera sincronica. Le installazioni in mostra si appropriano dello spazio, in maniera fluida e coinvolgente, restituendo al fruitore una globale percezione sensoriale.» Con la forza dirompente della luce nelle opere di Carlo Bernardini, Giulio De Mitri, Javier Martin e Paolo Scirpa, l’illuminazione si manifesta nella sua accezione più ampia; è rivelazione di ciò che non sempre è visibile agli occhi, si lega alle caratteristiche architettoniche dello spazio e costituisce l’elemento base sul quale elaborare una partitura musicale che si sviluppa in parallelo. I lavori immortalano un’idea di luce, della quale possiamo osservare il flusso, tra scultura, neon e fotografia, in un ambiente che si articola attorno al visitatore alterandone la percezione.</p>
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