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Pier Luigi Meneghello

"This is Everyday Violence"


this is everyday violence
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 38

Formato: 29x22 cm

Data di pubblicazione: 28-11-2017

Testi di: Giorgio Verzotti

Lingua: Italiano, Inglese

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 20.00

Prezzo ebook: 1.99 €

Formato ebook: .pdf

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This is Everyday Violence presenta una selezione di 28 opere di Pier Luigi Meneghello realizzate tra i primi anni ’90 e il 2017, con una particolare attenzione a quelle più recenti, da cui emerge con forza uno dei temi centrali del lavoro dell’artista: il rapporto tra gli esseri umani e l’ambiente che li ospita.
La violenza, esplicitata nel titolo, diventa soggetto del ciclo di opere presentate ed è raccontata attraverso un linguaggio allegorico che nel corso della sua lunga e coerente ricerca l’artista ha elaborato, trovando nella fotografia il suo esito fino a oggi più frequentato.
È la violenza di cui siamo testimoni ogni giorno che tocca maggiormente la sensibilità dell’artista, quella a cui lo spettatore sembra assuefatto per via dell’alienante potere dei mezzi di informazione. La consuetudine alla violenza anestetizza l’occhio di chi guarda, rendendo necessario l’intervento di uno sguardo critico come quello espresso dell’autore.
I cicli di opere che Meneghello presenta spaziano attraverso diversi strati di questa tematica: opere dal forte impatto visivo, che attribuiscono alla “messa in scena” un valore simbolico arbitrario, non legittimato da alcuna consuetudine. 

"L’elemento unificante che accomuna opere a volte così diverse l’una dall’altra è proprio la contraddizione che attraversa il soggetto storico.  La lacerazione che si instaura a partire dalla consapevolezza della sua insanabilità e la necessaria allerta che deve governare le nostre conseguenti azioni. Se le contraddizioni non si possono risolvere nelle pacificanti sintesi dialettiche care a Hegel, dobbiamo almeno saper pensare la differenza che genera il conflitto, assumerla senza pregiudizi e senza paure e “tollerarla” dentro e fuori di noi.” (Giorgio Verzotti)

 

 

 

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