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Gabriella Serusi

"Atmosphere2"


atmosphere2
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 96

Formato: 20x25 cm

Data di pubblicazione: 06-11-2012

Testi di: Gabriella Serusi

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 25.00

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La Fondazione 107 è lieta di presentare il catalogo della mostra intitolata ATMOSPHERE2, un  impegnativo progetto site-specific, ideato appositamente per l’ex fucina industriale di via Sansovino 234 dai torinesi Pierluigi Pusole (1963) e Paolo Grassino (1967), due fra i protagonisti più interessanti e ormai consolidati della scena pittorica e plastica italiana affermatasi dopo la seconda metà degli anni ottanta. Curata da Gabriella Serusi sin dalle fasi preparatorie, la mostra coinvolge l’intero spazio della Fondazione, completamente trasformato per l’occasione in uno scenario ipnotico e straniante popolato di immagini visionarie, oggetti minacciosi fuori scala, sculture antropomorfe enigmatiche che intrecciano fra loro e con lo spazio nudo delle sale un dialogo esaltante. ATMOSPHERE2 non è un progetto a quattro mani bensì a due voci, teso a trasportare lo spettatore in una dimesione percettiva amplificata nella quale le identità dei due artisti e le loro specificità linguistiche sono chiaramente distinguibili ma al tempo stesso dialoganti e sinergiche. Si tratta – scrive la curatrice – di una specie di giardino borghesiano in cui i sentieri talora si biforcano per incrociarsi nuovamente altrove, in un gioco fatto di specularità e azioni di senso. Pierluigi Pusole presenta due grandi lavori modulari a parete, due installazioni pittoriche composte da oltre 180 disegni su carta in cui paesaggi, figure, organismi proto cellulari partecipano idealmente alla formulazione di una teoria pseudo- scientifica sui mondi altri, sulla natura e sull’auto determinazione dell’uomo. In Experiment/Tunnel Pusole altera completamente la percezione del lungo corridoio retrostante il salone principale della Fondazione, trasformandolo in un tunnel monocromatico di oltre 25 metri tappezzato di disegni rosso fuoco. Paolo Grassino fa atterrare al centro del salone principale, come fosse un relitto senza vita ricoverato dentro un hangar, una scultura gigantesca in scala 1:1 a forma di aereo: un Mig 15 accartocciato su se stesso, privato della sua funzionalità originaria ma non svuotato del suo senso sinistro e perturbante. In un’altra sala, due fusioni in bronzo intitolate Circolazione riproducono in scala reale la figura umana anche questa volta stravolta, trafitta o cambiata di pelle fino a renderla aliena alla sua natura. La mostra affronta i temi brucianti dell’identità dell’uomo contemporaneo e il suo avvitamento su se stesso, la modificazione volontaria o involontaria dell’habitat in cui vive, la relazione alienata con gli oggetti del nostro vivere quotidiano, gli esiti dubbi di un fantomatico progresso della civiltà moderna, la fine delle illusioni, le possibilità di ridisegnare almeno in parte i concetti di tempo e di esperienza. Studiato nei minimi dettagli dagli artisti, l’allestimento favorisce un viaggio allucinatorio dentro una realtà modificata anche attraverso l’uso contrastato del colore (rosso per Pusole, nero per Grassino). Su questo teatro abitato da anime alla ricerca scende infine il silenzio, un silenzio assordante che fa vacillare, che pervade ogni angolo dello spazio e fa risaltare ogni elemento presente.

www.fondazione107.it

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