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Gianna Besson

"Carol Rama, casta sfrontata stella"


carol rama, casta sfrontata stella
*clicca per visualizzare l’anteprima del libro

Pagine: 72

Formato: 15x22 cm

Data di pubblicazione: 30-06-2012

Testi di: Gianna Besson. Prefazione di Maria Cristina Mundici

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Rigida Opaca

Prezzo libro cartaceo: 25.00

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Testi di Gianna Besson, prefazione di Maria Cristina Mundici, apparato fotografico di Bruna Biamino, progetto grafico di Federica Biasio, immagine di copertina di Andrea Guerzoni

Il profilo dell’artista torinese Carol Rama tracciato da chi l’ha conosciuta. Galleristi, amici, familiari, collezionisti raccontano, dagli anni dell’infanzia alla maturità, gli incontri e le ispirazioni di una donna ribelle che ha voluto guardare con tenerezza e rabbia negli angoli oscuri dell’umanità. 

«Di Carol Rama è stato molto scritto e detto. E fotografato. E filmato. L’artista e la persona – la persona, non il personaggio – sono di grande ricchezza e anomalia nel panorama dell’arte e della cultura del Novecento, come ci raccontano i quadri che Carol ha dipinto, le frequentazioni che ha avuto, le stratificazioni di memorie della sua casa. (...). Gianna Besson riprende una sua video-intervista all’artista effettuata nel 1998 e l’aggiorna con una biografia raccontata, che volutamente trascura notazioni critiche e storico artistiche per concentrarsi sul flusso dell’esistenza di Carol Rama, con una ricostruzione quasi dall’interno dei suoi umori di ragazza, di giovane artista, di donna lucida e “puntuta” che si organizza la vita in autonomia, seppure con molte amicizie, spesso intellettuali. Tanto è vero che la ricostruzione di Gianna Besson avviene soprattutto attraverso le parole e i ricordi di chi ha conosciuto da vicino e frequenta Carol Rama a vario titolo, dall’amica di sempre che abita due piani sotto di lei al gallerista di tanti decenni, all’amico artista collezionista. Raccoglie aneddoti, riporta alcune frasi dette da Carol in interviste rilasciate nel corso della sua vita, acquisisce informazioni con piglio giornalistico ma con tutta la difficoltà, denunciata, di giungere a notizie certe, perché Carol ha sempre amato lavorare sulla realtà così come ha fatto nei suoi dipinti, scomponendo e ricomponendo, per restituirci visioni più che verosimiglianze (...)» (dalla prefazione di Maria Cristina Mundici) 

«ALLORA IO HO SEMPRE DISEGNATO ANCHE LE PROTESI. MI PIACEVANO PIÙ LE PROTESI DI MIA ZIA CHE UN FIORE. I FIORI LI DETESTO, DETESTO I FIORI FORSE SARÀ PERCHE` SONO PIÙ BELLI DEI MIEI QUADRI, PIU` BELLI DI ME. PER UN’IRA CHE HO DENTRO.» 

Carol Rama 

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